Zara traina la Spagna
Non sembra proprio sapere che c’è la crisi economica il marchio Zara e sembra proprio che la sua moda low cost si salverà dalla triste condizione dell’economia e del mercato del lavoro spagnolo; il gruppo Inditex, proprietario tra gli altri marchi anche di Zara, ha chiuso il primo trimestre fiscale dell’anno in corso, quello che va da febbrario fino ad aprile, registrando un guadagno di 432 milioni di euro, che rappresenta un miglioramento delle performance del trenta per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno prima.
Sicuramente il dato è impressionante e non solo perché si colloca in uno scenario nazionale di assoluta desolatezza ma anche perché la crescita di fatturato di Zara non è motivata da enormi aumenti, il rincaro è stato pari al quindici per cento che dimostra come il gruppo spagnolo sia stato in grado di imparare a rendere migliore il proprio margine di profitto in tutti i campi: sugli stock come sulle cuciture, sui materiali acquistati all’ingrosso come sulla spedizione.
I numeri di Inditex sono davvero esplicativi e rendono bene l’immagine della situazione: apre un nuovo punto vendita al giorno, Zara è presente in 86 Nazioni e dopo l’estate inizierà a vendere via web anche in Cina. E’ stato calcolato che il capitale personale di Amancio Ortega, il ricchissimo proprietario del gruppo, sia equivalente al tre per cento del prodotto interno lordo della Spagna e si aggiri intorno ai trenta miliardi di valore e la rivista Forbes, nella sua celebre classifica, ha posto Ortega in quinta posizione tra gli uomini più ricchi del pianeta.
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