Zara punta sulla distribuzione
Soltanto pochi giorni fa abbiamo parlato di Amancio Ortega e delle brillantissime prestazioni del gruppo di proprietà che lui possiede: Inditex, che grazie alle ottime performance dei molti marchi che ne sono parte da Massimo Dutti a Pull and Bear, da Bershka a Oysho e Stradivarius ma soprattutto Zara traina l’economica iberica. È notizia di questi giorni il fatto che il gigante dell’abbligiamento a basso costo ha speso duecento milioni di euro per comprare un negozio, è infatti stato rilevato da parte di Inditex una delle più importanti attività commerciali di Zara per la quale sono stati spesi bene cento cinquantacinque milioni di sterline per acquisire questo immobile che ha una superficie di sette mila metri quadrati, con metà che verrà utilizzata per ufficio e la parte restante che sarà usata come attività esclusivamente commerciale.
Per tutte queste aziende del settore abbigliamento la distribuzione è un elemento chiave e risulta sempre più difficile per le aziende di abbigliamento riuscire a posizionarsi nelle vie centrali dello shopping nelle diverse città del mondo proprio a causa degli elevati costi di locazione o di acquisto, e New Bond Street a Londra, dove Zara aprirà il nuovo negozio, è proprio una di queste strade; d’altra parte le varie vie dello shopping nel mondo, da Parigi a Tokio, sono sempre più simili e tutte espondono le medesime insegne. Avendo poi le maggiori industrie dell’abbigliamento spesso dislocato la produzione ad altri concentrano investimenti ed energia nella distribuzione che rappresenta una delle voci più importanti del loro bilancio.
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