Wind e 3Italia si sono fuse

Sono diversi anni ormai che si parla della fusione di due delle principali compagnie telefoniche italiane e finalmente, proprio in piena estate, arriva la notizia tanto attesa: Wind e 3Italia sono diventate un’unica realtà delle telecomunicazioni nel nostro Paese. Il controllo sulla joint venture sarà svolto pariteticamente da entrambe le società e la guida sarà affidata a Maximo Ibarra, amministratore delegato di Wind.

Nonostante il business sia esclusivamente destinato al territorio italiano, l’avventura ha matrice russo-cinese: la Wind appartiene principalmente a Vimpelcom il cui azionista di maggioranza è la russa Alpha Group; la 3Italia è di Hutschison Wampoa, società con sede a Hong Kong. A dare la notizia della fusione realizzata è stata proprio Vimpelcom.

Si parla di 31 milioni di clienti di telefonia mobile e di altri 2,8 per la rete fissa. Da questa fusione le previsioni parlano di 700 milioni di euro generati a cui aggiungere benefici Capex e Opex dall’attuale valore netto di 5 miliardi al netto dei costi di integrazione. Nell’annunciare la fusione, si sono palesate tutte le intenzioni dei responsabili dell’operazione: l’azienda avrà la perfetta dimensione che garantirà il taglio dei costi per poter offrire il meglio dei prodotti competitivi sul mercato. Il miglior proposito è proprio quello di fronteggiare al meglio la concorrenza con politiche più aggressive.

A livello organizzativo, il consiglio di amministrazione sarà composto da sei persone, tre per ciascuna parte, mentre la presidenza sarà affidata con un periodo di rotazione di 18 mesi e avrà potere decisionale sulle votazioni in merito al business.

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