Wall Street Journal: Fiat produrrà in Serbia per Chrysler
Da indiscrezioni pubblicate sul quotidiano americano The Wall Street Journal, il Gruppo Fiat starebbe per cominciare a produrre in Serbia un modello automobilistico per la casa americana Chrysler. Sempre secondo quanto scritto dal Wall Street Journal, la produzione dovrebbe avere luogo in un nuovo impianto che il Gruppo del Lingotto sta attrezzando senza eccessiva pubblicità nella zona centrale della Repubblica Serba, più precisamente nella cittadina di Kragujevac.
Più che di un impianto nuovo sarebbe corretto parlare di un impianto rinnovato dato che la struttura è risalente all’epoca dell’ ex dittatore Tito. L’investimento che, sempre secondo fonti non confermate ufficialmente, Fiat avrebbe fatto assieme al governo di Belgrado, ammonta a una cifra decisamente importante: ben 700 milioni di euro. Oltre al modello prodotto per la casa americana, a Kragujevac ne dovrebbe essere realizzato anche un altro su cui, però, non si sono avute indiscrezioni. L’impegno economico è comunque commisurato alle ipotesi di produzione che dovrebbero arrivare, per il biennio 2011 – 2012, a oltre duecento mila vetture ogni anno.
Quello che non si sa è a quali mercati le auto prodotte in Serbia saranno destinate. Quella serba è la terza area di produzione che il Gruppo Fiat apre nell’area. Le altre, già attive, sono la Turchia e la Polonia. IL Ministro dell’economia serbo, Nebojsa Ciric, ha dichiarato che Fiat ha scelto la Serbia per la manodopera altamente qualificata ed economica, mentre Zoran Mihajlovich, il rappresentante degli ex lavoratori Zastava, azienda che deteneva prima lo stabilimento, ha semplicemente chiosato che la scelta del Gruppo Fiat è dettato dalla povertà della Serbia. Onestamente non ci sentiamo di dargli torto, ma nemmeno di dequalificare la professionalità degli operai serbi. Quello che ci auguriamo è che, per la Serbia così come per il Gruppo Fiat, questa iniziativa sia positiva e foriera di buoni risultati.
Ti é piaciuto questo articolo? Perché non lasci un commento e continui la discussione, oppure iscriviti ai feed e riceverai gli articoli sul tuo feed reader.

Commenti
Ancora nessun commento.
Pubblica commento