Unicredit taglierà 4700 dipendenti. E il Fabi dichiara guerra
Ancora brutte notizie per i dipendenti del Gruppo Unicredit. Dopo la denuncia del Fabi relativa alla supposta incapacità gestionale dell’ Ufficio del Personale del Banco di Sicilia (vedi Finanza Italiana del 30 luglio scorso), è abbastanza prevedibile che il sindacato dei lavoratori bancari tornerà sul piede di guerra dopo che l’Istituto di Piazza Cordusio ha annunciato che parte integrante della creazione della Banca Unica sarà l’obbligato esubero per quattromila settecento dipendenti.
La comunicazione è già stata fatta ai sindacati e il segretario generale della Federazione Autonoma dei Bancari Italiani, Lando Sileoni, non ha lesinato commenti a riguardo. Secondo Sileoni, il Gruppo Unicredit sembra essere stato contagiato dallo stesso virus che ha colpito, ha detto, Sergio Marchionne e il Gruppo FIAT.Â
Gli esuberi annunciati dal Gruppo Unicredit andranno a essere realizzati già dal prossimo anni e si concluderanno entro il 2013. La posizione che assume la Banca di Piazza Cordusio con questa azione è, secondo Sileoni il Fabi, assolutamente contraria alla linea tracciata da Giuseppe Mussari nel suo ruolo di Presidente dell’ Associazione Bancaria Italiana.Â
Tanto Mussari quanto Francesco Micheli, il presidente dell’ esecutivo Abi, si erano espressi in maniera palese riguardo alla loro volontà di non seguire il modello Marchionne nella gestione dei rapporti con le sigle sindacali, eppure, sostiene ancora Sileoni, gli esuberi e le modalità di applicazione degli stessi definiti da Unicredit vanno proprio in direzione dello stile Marchionne secondo cui, a detta del Fabi, gli oneri delle fusioni così come delle riorganizzazioni vengono riversati sulle spalle dei lavoratori.Â
Il sindacato guidato da Sileoni ha messo anche in evidenza come il modello di gestione di Unicredit abbia prodotto, in meno di tre anni, la fuoriuscita dal Gruppo di oltre diecimila lavoratori e promette un’aspra battaglia e un serrato confronto sull’argomento. A quanto pare, per il Gruppo guidato da Alessandro Profumo, sarà un’estate molto calda. E l’autunno rischia di essere addirittura infuocato.
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