Strategie del lusso: Ferrari e Maserati

La casa automobilistica di Maranello cerca di essere sempre esclusiva per i suoi ricchissimi clienti ai quali propone alternative di personalizzazione assolutamente esclusivi; ora aggiunge novità che possono rendere le Ferrari ancor più esclusiva: la possibilità di avere i sedili ricoperti di cashemere o anche gli esterni dorati; l’azienda modenese ambisce ad accrescere tra il venti ed il sessanta per cento di profitti ai costi delle vetture, i cui ordini sono già stati completamente evasi.
L’avere accesso a vetture assolutamente esclusive è una caratteristica imprescindibile per chi vuole comprare una di queste auto, proprio per l’innegabile valore di status symbol che hanno; dall’altra arte la Ferrari sta cercando nuove strade per incrementare i propri guadagni avendo stabilito di non produrre più di sette mila auto ogni anno proprio per mantenerne il fascino dell’esclusivo; questo anche se Fiat punta molto sulla casa del Cavallino Rampante per compensare le perdite che il Gruppo del Lingotto ha avuto nel mercato automobilistico generalista.
Nel terzo trimestre dell’anno in corso la Ferrari ha segnato un margine del 16,6 per cento, mentre il risultato della casa automobilistica torinese è stato solo dell’1,3 per cento, il che spiega le diverse esigenze di Maranello e Torino. Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari, non ha paura che il mercato subisca contrazioni, forte della qualità e della tecnologia innovativa che viene proposta da Maranello.
È differente invece la strategia applicata da Fiat rispetto a Maserati: il cui scopo, stando alle parole di Marchionne, è quello di moltiplicare per dieci le vendita, fino ad arrivare a sessanta mila vetture ogni anno, con l’idea che Maserati possa essere concorrente nel segmento del lusso a Porche e Bentley.

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Commenti

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