Solo 7 italiani su 100 si assicurano l’assistenza stradale, ma nove milioni non sanno nemmeno cambiare una ruota.

L’istituto di ricerca TNS Italia ha reso noti oggi i dati di un’indagine, commissionata dal comparatore online Assicurazione.it, dal titolo molto curioso: quando gli italiani restano in panne. L’istituto ha chiesto a un campione rappresentativo dei trentacinque mila patentati italiani come si comportano quando gli capita di rimanere in panne con l’automobile e i risultati sono stati decisamente curiosi.

Anche le basi dell’ ”auto assistenza”  sembrano essere estranee all’italico automobilista che non sa nemmeno cambiare una ruota forata. Così ha risposto un quarto del campione (nove milioni per essere precisi, e il dato sale dal 25 al 44 per cento se si guarda solo a chi ha preso la patente negli ultimi 3 anni).

Se ci si ferma a bordo strada con la ruota a terra, che si fa? Gli uomini chiamano gli amici (74% dei casi), mentre le donne si rivolgono al fidanzato o al marito (43%) e, se anche la dolce metà non le aiuta allora ci si rivolge agli automobilisti di passaggio (29%).

Eppure, dice Assicurazione.it, basterebbero 4 centesimi di euro al giorno per stare sicuri tutto l’anno. Questo è il costo di un’assicurazione per l’assistenza stradale che, però, è fatta solo dal 7% dei patentati dello Stivale.

A sottoscrivere il maggior numero di polizze di questo tipo sono stati gli automobilisti delle regioni colpite di recente dal maltempo (forse finire contro cumuli di neve in città, li ha fatti riflettere sull’utilità della copertura) e in Lombardia si arriva al 3%, nel Piemonte a oltre il 10%.

Le categorie più previdenti dirigenti e medici, infondo alla classifica i sacerdoti (0.5%). Loro, forse, più che nel carro attrezzi, sperano nella Divina Provvidenza.

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