Si blocca la produzione industriale

Resta assolutamente ferma la produzione industriale durante tutto lo scorso anno, non viene registrata alcuna variazione rispetto all’andamento dell’anno prima, prendendo in considerazione i dati corretti per gli effetti della calendarizzazione; mentre, come afferma l’Istituto Nazionale di Statistica, nel 2010 l’indice era aumentato, del 6,4 per cento, dopo un biennio in cui erano state registrate solo diminuzioni. I risultati dell’Istat comunicano inoltre che il livello di produzione industriale nel mese di dicembre registra un aumento dell’1,4 per cento su base mensile mentre su quella annuale determina un calo dell’1,7 per cento. Sostanzialmente dopo che nel 2010 si era registrata una ripresa, determinata anche dal tracollo dell’anno precedente nel quale si era registrato un tonfo del 18,8 per cento, l’anno passato torna a registrare una frenata, causata principalmente dai peggioramenti registrati a partire da agosto.

Le maggiori diminuzioni tendenziali si rilevano nei settori che gestiscono le forniture di energia e di gas, dove si segna quasi il tredici per cento in meno, 12,9 per cento per l’esattezza, male anche il comparto dei prodotti petroliferi raffinati, netto meno dodici per cento in meno, non va bene neppure per la produzione del tessile, della pelle e dell’abbigliamento che segna un meno 10.9 per cento.

I comparti dove invece l’attività segna risultati positivi sono quelli delle attività estrattive, dei prodotti e preparati farmaceutici, con un più 10,1 per cento, delle fabbriche di computer, prodotti elettronici ed ottici ed apparecchiature elettromedicali, buoni i risultati anche nel comparto delle aziende che producono prodotti di misurazione ed orologi.

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