Scandali COOP e stipendi d’oro
Se pensate che anche questa sia una mossa del numero uno di Esselunga Bernardo Caprotti per screditare la storica nemica COOP, beh, vi sbagliate. Non stiamo parlando delle pagine comprate da Caprotti sui quotidiani per rendere noto a tutti lo strano modo con cui COOP si è aggiudicata la quasi totalità delle superfici di vendita a Livorno e in altre città italiane, ma di un libro di memorie che ricorda tanto quelli spuntati come funghi e scritti da maggiordomi, cameriere e presunte migliori amiche della compianta Lady Diana Spencer dopo che quest’ultima morì tragicamente alla fine di Agosto del 1997.
Questa volta l’autore è Mario Frau, un ex dirigente della COOP (ha ricoperto l’incarico di Consigliere Delegato in Novacoop ed è stato nella Direzione Nazionale di Ancc) che, ormai al sicuro da eventuali ritorsioni o attività di mobbing, decide di aprire il vaso di Pandora e raccontare alcuni segreti di un’azienda in cui ha passato cinque lustri della sua vita lavorativa.
Il libro, che è pubblicato da Editori Riuniti e sbeffeggiando uno degli slogan più famosi dell’azienda si intitola: La COOP non sei tu, svela molti retroscena del caso Unipol, delle corse al profitto a cui Frau ha assistito, delle tante attività di speculazione e, ciliegina sulla torta, racconta come la filosofia cooperativa dell’azienda sia difficilmente riscontrabile negli stipendi da favola (si parla anche di cifre superiori al milione di euro) percepiti da alcuni dirigenti.
Se vi eravate divertiti con l’instant book sui furbetti del quartierino pubblicato qualche anno fa, beh, adesso sapete cosa leggere sotto l’ombrellone nelle vostre prossime vacanze.
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