Profumo di Unicredit attacca Telecom: il suo livello non è più internazionale.

Durissimo giudizio quello espresso dal numero uno della Banca Unicredit Alessandro Profumo sulla compagnia telefonica Telecom.  Sia pure dichiarandosi dispiaciuto di doverlo dire,  il CEO di Unicredit ha stilato la lista delle pochissime, a suo parere, aziende italiane di livello Internazionale. Ovviamente quella da lui guidata era fra di esse, ma Telecom no.  Oltre ad Unicredit fanno parte dell’elite industriale italiana stilata da Profumo anche Generali, Enel, Fiat, Intesa Sanpaolo, Eni e Finmeccanica. E nessun altro.

Intervenendo al convegno dell’associazione bancaria Abi, Alessandro Profumo ha detto che, attualmente, nel sistema bancario del nostro Paese, esistono solo “due giganti” dotati di quella che lui stesso ha definito “fortissima proiezione internazionale”.  Unicredit e Sanpaolo sono riusciti a beneficiare della privatizzazione del settore avvenuta all’inizio dello scorso decennio e, in virtù della loro capacità e della struttura societaria, hanno saputo gestire egregiamente la crisi a cui il comparto privato ha reagire meglio di quello pubblico nel settore bancario. Né Unicredit Né Intesa Sanpaolo, ha tenuto a precisare Profumo, hanno avuto bisogno di aiuti pubblici per uscire dalla crisi economica.

Evidentemente Profumo si trovava in giornata di esternazioni e dopo aver assestato una bella botta alla reputazione di Telecom, ne ha avuto anche per le piccole banche. A suscitare il risentimento del Ceo di Unicredit la non accettazione immediata, da parte dei piccoli istituti di credito, della candidatura a presidente dell’Abi di Giuseppe Mussari, numero uno della Banca Monte dei Paschi di Siena, caldeggiata dallo stesso Profumo. Le piccole banche temono lo strapotere delle grandi e Profumo ha definito la loro contrarietà alla presidenza di Mussari “un grande errore”, perché l’assenza delle grandi banche comporta la perdita di competitività internazionale per l’Industria alla quale verrebbero a mancare i finanziamenti necessari.

Speriamo che domani sia per Profumo un giorno più tranquillo.

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