Privatizzazione Tirrenia: corrono in 16
Sembra stia per soffiare aria nuova in casa della compagnia di navigazione Tirrenia. Sono ben sedici le società che hanno superato prima selezione e possono continuare la gara per acquisire il marchio della flotta che collega, fra le altre tratte, la Sardegna ai porti della Liguria, del Lazio, della Campania e della Sicilia.
La privatizzazione di Tirrenia comporterà lo stesso provvedimento anche per l’altro marchio controllato: Siremar. Ad essersi fatte avanti e ad aver passato la prima selezione sono state molte altre aziende leader del mercato della navigazione passeggeri e non; fra le altre, la compagnia Moby (dell’armatore Vincenzo Onorato, già patron di Mascalzone Latino), Grimaldi, La Grandi Navi Veloci, Gestioni armatoriali spa e persino, tramite una società mista privato-pubblico, anche la Regione Sicilia.
In sostanza sono state ritenute ammissibili tutte le manifestazioni di interesse che erano state avanzate lo scorso 19 Febbraio e che gli advisor legali e finanziari della società Fintecna avevano analizzato. Fintecna, lo ricordiamo, è attualmente l’azionista unico di Tirrenia. Passata la fase della valutazione delle manifestazioni di interesse si passerà adesso a quella della cosiddetta data room.
Oltre alle già citate società di navigazione e armatoriali, parteciperanno alla gara per la privatizzazione anche nove fondi di investimento (fra cui Investindustrial e Apef Management Company 5 Limited)  e, dopo che i partecipanti si saranno impegnati a tener fede al necessario patto di riservatezza, la Fintecna analizzerà il piano industriale che i partecipanti dovranno presentare tenendo conto anche della necessaria coerenza con tutti gli schemi della convenzione con il servizio pubblico.
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