Prestiti facili per le famiglie, impossibili per le aziende
Per le famiglie italiane ottenere un prestito è diventato, numeri alla mano, molto più semplice. Il controcanto a questa nota positiva, però, è che è diventato più difficile ottenere finanziamenti per le imprese. A tracciare il quadro di questa situazione economica è stata la Banca d’Italia secondo cui l’andamento creditizio nelle venti Regioni Italiane parla innegabilmente e inequivocabilmente di una situazione tutt’altro che stabilizzata e ancora piuttosto incerta.
Se si confrontano i dati dei prestiti fatti alle imprese nel Marzo 2010 con quelli fatti nello stesso periodo dell’anno precedente, si registra un calo superiore al 3% (3,3%) il che racconta un arresto negli investimenti. Come dicevamo, invece, sono cresciuti (e tanto, si parla del 4,2% su base annua) le concessioni di credito alle famiglie italiane.
Ad aver richiesto (ed ottenuto) il maggior numero di prestito sono le famiglie consumatrici del meridione (in tesa a tutte quelle calabresi, molisane e pugliesi), mentre sembrano essere riusciti a contare solo sulle proprie forze, o quasi, i nuclei familiari di Lombardia, Emilia e Veneto. Â Bankitalia ha semplicemente pubblicato dei numeri senza addentrarsi in interpretazioni degli stessi, ma non sono comunque mancati i commenti da altre voci.
Non ci vuole certo un grande interprete dei numeri per capire che la maggior richiesta di prestiti al Sud racconta una grave (o comunque più gravi rispetto al Nord) situazione di bisogno. Bisogno che al Nord è invece stato principalmente delle imprese. In tutte le Regioni settentrionali, dalla Lombardia al Piemonte, dal Veneto al Friuli Venezia Giulia e all’Emilia, i prestiti concessi alle aziende sono diminuiti di circa il 4% . Peggiore solo la situazione delle aziende laziali che hanno visto diminuire i prestiti concessi loro del 6,6%.
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