Poste Italiane tra i nuovi player del mercato Mobile Finance
Quello del mobile finance è senza dubbio un mercato strano. E’ il futuro, ma è anche il luogo in cui si concentrano player che mai ti immagineresti di vedere avvicinarsi a quel modo. Fra le prime aziende che corrispondono a questa descrizione quella che fino a ieri rappresentava il prototipo del monolite industriale, ma che oggi, visto il repentino mutare dei tempi, si sta impegnando in una furibonda lotta per la sopravvivenza e la diversificazione: Poste Italiane. Ormai la corrispondenza (anomalia rispetto alle altre nazioni) rappresenta solo una minima parte degli introiti e Poste cerca nuovi canali. Ha lanciato la sua linea simil bancaria (Banco Posta), ha lanciato la sua linea simil telefonica (Poste Mobile) e ora, in collaborazione con chi di trasferimenti di valuta si occupa da tempo, MoneyGram, lancia anche il prodotto MoneyTransfer. Grazie all’ultimo nato in casa Poste Italiane, si può trasferire da un cellulare ad un altro (quelli che parlano bene la definiscono peer – to – peer,  anche se abbiamo i nostri dubbi circa il fatto che il cliente tipo di Poste Italiane capisca la definizione) una somma di denaro anche da un Paese all’altro in appena dieci minuti. È sufficiente scegliere la nazione e l’importo e la somma sarà disponibile in contanti in uno dei quasi duecento mila punti MoneyGram nel mondo.  Va detto che il corso del servizio (non gravato da alcuna commissione per chi il denaro lo riceve nei punti MoneyGram) è decisamente contenuto: appena 0.15 euro scalati all’inviante il pagamento direttamente dal suo traffico telefonico. Proporzionali alla somma trasferita, invece, le commissioni da pagare. Anche questa volta, a farsene carico, sarà chi il denaro lo invia
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