Pessima giornata per Fiat

Terribile giornata quella appena trascorsa per la casa automobilistica torinese: iniziata con la pesantissima caduta delle immatricolazioni, alla quale si è aggiunto anche l’abbassamento della quota di mercato coperta ed infine il taglio del rating stabilito da Fitch e comunicato dopo che i mercati azionari avevano chiuso. Su questa valutazione negativa pesa in maniera inevitabile sia l’accordo con Chrysler che la sua situazione dei crediti: è stato quindi declassata la valutazione di lungo termine che ha passato Fiat a Bb, con delle prospettive negative, è stato spiegato dagli analisti che l’abbassamento del rating è dovuto alla debolezza del profilo creditizio dell’azienda americana che non offre sufficienti garanzie e pone quindi gli analisti in una posizione di attesa rispetto ai progetti italiani e all’integrazione con Chrysler. Sul fronte poi delle immatricolazioni i dati sono veramente pessimi: la minima ripresa che ha avuto il mercato automobilistico lo scorso mese non ha toccato per nulla Fiat che ha proseguito nel perdere terreno. Dal mese di gennaio ad oggi nell’Europa intera sono state immatricolate da parte del gruppo del Lingotto un po’ meno di 750 mila vetture con una diminuzione del dodici per cento nel confronto con l’anno precedente.  Esaminando la situazione fra i vari marchi riuniti nel gruppo vediamo come Lancia ottenga a livello europeo un più 17 per cento, mentre Alfa sia in diminuzione del 2,6 per cento e Fiat stessa abbia perso più del dodici per cento, 12,7; così la quota di mercato coperta dal gruppo torinese è passata dal 5,4 al 4,6 per cento.

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Commenti

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