Persi il 10% dei posti di lavoro nell’industria

Nemmeno l’industria del nostro Paese riesce a distinguersi dal difficilissimo periodo che sta vivendo l’economia ed i risultati, resi noti in questi giorni, di un’analisi condotta dalla Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori confermano questo brutto momento. Negli ultimi cinque anni, quindi dall’esordio della crisi economica, in Italia si sono persi circa 675 mila posti di lavoro, in questo dato sono compresi sia quelli sfumati definitivamenti che quelli da considerarsi a rischio, ovvero le oltre 200 mila persone che hanno un regime di cassa integrazione speciale o in deroga; il risultato complessivo equivale ad un perdita del dieci per cento dei posti di lavoro nell’industria.

Lo studio realizzato dalla Cisl prende in analisi il periodo che va dai primi tre mesi del 2007 fino al primo trimestre dell’anno in corso mostra come le ore di cassa integrazione per l’industria e per il comparto edile sono cresciute di oltre il 315% e la cassa in deroga ha avuto una vera e propria esplosione con un dato che va dal 7,4 per cento al 14 per cento. Sono nove le regioni italiane dove i posti di lavoro appaiono maggiormente in difficoltà: dal Piemonte alla Lombardia, dall’Abruzzo alla Puglia ma anche Lazio e Sardegna; dal sindacato questi dati vengono visti come un’evidente segno del fatto che l’Italia sia ancora nel pieno della crisi economica, dove le azioni di risposta appaiono assolutamente bloccate ed l’analisi dell’andamento dei posti di lavoro nei primi tre mesi di quest’anno conferma questa posizione che ci vede ancora fermi nella crisi iniziata nel 2008.

Ti é piaciuto questo articolo? Perché non lasci un commento e continui la discussione, oppure iscriviti ai feed e riceverai gli articoli sul tuo feed reader.

Commenti

Ancora nessun commento.

Pubblica commento

(obbligatorio)

(richiesta)