Pagliaro sempre più vicino alla poltrona di Geronzi, in partenza per Generali
Sembra continuare la lunga telenovela che mira a far quadrare il giro di poltrone eccellenti dell’industria italiana. Nei giorni scorsi avevamo dato notizia dell’incontro che si sarebbe dovuto tenere in Piazzetta Cuccia per definire le sorti di Mediobanca nell’ormai sempre più certo Post-Geronzi (con già un piede nell’ufficio da numero uno di Generali); il passaggio di Cesare Geronzi in Generali dovrebbe avvenire alla metà di Marzo, ma prima, come detto, deve essere risolta la questione del suo successore. Chi si siederà sulla poltrona ora di Geronzi deve essere un uomo di sua fiducia dal momento che Mediobanca non è un’azienda qualunque, ma è la principale azionista proprio di Generali. Si erano fatti i nomi, poi smentiti anche da alcuni diretti interessati, di Marco Tronchetti Provera, Vittorio Grilli e Lamberto Cardia, ma in realtà , dopo l’auto-eliminazione fatta da Tronchetti Provera a mezzo stampa, per Grilli sembra più probabile la poltrona di Mario Draghi e Cardia, nonostante sia molto ben visto da Gianni Letta, non sembra di godere degli appoggi necessari. Come anticipato la scorsa settimana, quindi, prende sempre più corpo l’ipotesi che a sostituire Cesare Geronzi sarà l’attuale DG Pagliaro. Uomo di fiducia dell’azienda, in cui lavora fin dal 1981, sul suo nome sembrano convergere le opinioni favorevoli di un numero sempre maggiore di azionisti. Se veramente Pagliaro succedesse a Geronzi c’è da chiedersi come verrebbe gestito l’affaire del Gruppo Ligresti a cui Pagliaro chiede da tempo, per risanare i conti, di vendere Fondiaria – SAI, ma questa ipotesi è decisamente avversata tanto dallo stesso Ligresti, quanto da Cesare Geronzi. Pagliaro rappresenterebbe quindi un’indicazione di continuità e stabilità che farebbe di sicuro molto piacere anche al primo azionista di Mediobanca, Alessandro Profumo. Un altro sassolino sul piatto che pende a favore di Renato Pagliaro
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