Nomine Generali. Tutto da rifare? Spunta il nome di Paolo Scaroni
Il fatto che, come noi stessi abbiamo scritto in diversi post, Cesare Geronzi lasci la poltrona in Mediobanca per assumere la guida di Assicurazioni Generali sembra non essere più una cosa certa. Si è discusso a lungo su quella che sarebbe dovuta essere la nuova dirigenza tanto della Banca di Piazzetta Cuccia quanto del colosso assicurativo triestino e il walzer di poltrone che avrebbe dovuto portare il manager romano a Trieste e, di conseguenza, Renato Pagliaro ai vertici di Mediobanca sembrava ormai una pura formalità . Fino a che gli azionisti d’oltralpe guidati da Bolloré e Antoine Bernheim hanno sparigliato le carte e oggi il tutto non è poi così sicuro.
A non facilitare la rapida soluzione del problema anche l’indifferenza dei politici nostrani, primo fra tutti il Ministro del Tesoro Giulio Tremonti, ora più preoccupati dai caos delle liste elettorali e dei ricorsi al TAR presentati sia da Renata Polverini che da Roberto Formigoni rispetto ai giri di poltrona dell’alta industria italiana. Questo clima di incertezza sembra aver innervosito non poco Cesare Geronzi che pare non sia poi così certo di voler lasciare le acque conosciute di Mediobanca. Per la Presidenza di Generali, invece, comincia a farsi con insistenza sempre maggiore il nome dell’attuale numero uni di ENI, Paolo Scaroni. Vicentino DOC con un curriculum di tutto rispetto, il manager non ha mai fatto mistero di cominciare a desiderare un avvicinamento alle sue terre d’origine e la poltrona di Presidente del Leone delle assicurazioni potrebbe essere un ottimo porto. Grosso ostacolo, però, il non enorme apprezzamento che il nome di Scaroni suscita in parte dell’azionariato, a partire proprio dai soci francesi.
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