Nessun aumento di capitale per Alitalia
La perdita operativa che la compagnia di bandiera italiana dovrebbe registrare per il 2009 appena trascorso pare sia pari a duecento settanta milioni di euro; spicciolo più spicciolo meno. Rocco Sabelli, nuovo Amministratore Delegato di Alitalia, durante la conferenza stampa che si è svolta all’aeroporto milanese di Malpensa per la presentazione dei nuovi voli dello scalo, ha dichiarato che, facendo dei rapidi calcoli, il primo trimestre del 2009 ha fatto registrare un rosso di duecento dieci milioni; circa sessanta milioni il negativi del secondo trimestre e praticamente in pareggio il secondo semestre.
Il Consiglio di Amministrazione di Alitalia analizzerà i risultati nel corso dell’incontro previsto a fine mese e l’obbiettivo indicato dall’ AD Sabelli per il futuro è quello di chiudere in pareggio l’anno appena cominciato per arrivare addirittura all’utile già dal 2011. “L’azienda”, ha detto Sabelli, “è praticamente in start-up e per questo motivo e con questa ottica non si può che essere soddisfatti – sia pure moderatamente ha poi precisato – dei risultati ottenuti. Il dato dei conti Alitalia, ha tenuto a precisare Sabelli, va anche inquadrato nello scenario delle 230 aziende che formano la IATA, le quali hanno registrato ben dodici miliardi di perdite consolidate nel corso dl 2009.
Gennaio 2010 ha fatto registrare un incremento importante nel numero dei passeggeri. Sabelli ha quantificato questo dato come compreso fra un più 15% e un più 20% (i passeggeri sono diventati quindi duecento cinquantamila) e anche le prime settimane di febbraio sembrano confermare la tendenza. Ci si sta avvicinando velocemente ai famosi 22 milioni di passeggeri annui che formano il minimo corretto per una base solida di un vettore nazionale (nel calcolo si comprende anche Air One). Alitalia ha ormai una quota di mercato pari a circa il 34% e per questo motivo, ha espressamente dichiarato il Presidente Colaninno, non sarà necessaria alcuna azione di ricapitalizzazione. Insomma, la crisi Alitalia si avvia ad una soluzione? Gli italiani e le loro tasche se lo augurano.
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