MPS, ottima performance dei mutui, ma numeri in chiaroscuro

Dalla Rocca di Piazza Salimbeni a Siena arrivano numeri e segnali contrastanti che comunque, questa è la realtà, sembrano soddisfare gli analisti. Il Gruppo Monte dei Paschi di Siena ha reso pubblici i suoi conti del periodo aprile giugno 2010 e ha così reso possibile valutare anche l’intero primo semestre 2010 di attività della Banca. I secondi tre mesi dell’anno hanno portato nelle casse del Monte Paschi di Siena più di quanto non si attendessero gli analisti che avevano fissato il loro consensus attorno ai cento dieci milioni di euro.

La Banca guidata da Mussari ha invece incassato centodiciannove milioni; una cifra notevolmente maggiore dei quasi trentadue fatti registrare nel medesimo periodo del 2009. A portare in alto questi valori è stata senza dubbio la vendita di diverse filiali. Questi numeri hanno permesso a MPS di archiviare un risultato  operativo netto di ben duecento cinquantaquattro milioni di euro. Se però si guarda all’intero primo semestre del 2010 i numeri risultano essere negativi.

Il Gruppo Monte dei Paschi ha ottenuto un utile netto inferiore di ventuno punti percentuali rispetto a quello del semestre gennaio giugno 2009 chiudendo appena sopra i duecento sessantuno milioni di euro. Questi numeri, hanno tenuto subito a precisare da Siena, sono comunque in qualche modo falsati dalle cosiddette PPA (Passività Potenziali Acquisite), senza le quali il semestre si sarebbe concluso oltre i trecento diciotto milioni di euro. In segno positivo anche la raccolta diretta e gli impieghi.

La  prima è aumentata quasi del nove per cento, mentre i secondi, soprattutto in virtù della buona performance del settore mutui, sono cresciuti oltre il sette per cento.

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