Morgan Stanley sotto indagine per i mutui facili

Se pensavate che lo scandalo dei mutui concessi con troppa facilità o in maniera poco trasparente dalle banche americane fosse finito, ebbene siete in errore. Questa volta a essere finita nel mirino degli inquirenti è una delle banche più prestigiose degli Stati Uniti d’America: Morgan Stanley.

Sotto accusa, nemmeno a dirlo, la modalità con cui sono state gestite cartolarizzazioni ed operazioni ad esse connesse in ambito di mutui immobiliari. A Morgan Stanley viene contestato lo stesso procedimento che ha portato sul banco degli imputati un altro colosso della finanza mondiale: Goldman Sachs. In pratica, entrambi gli istituti di credito sono accusati di aver operato contro a dei prodotti derivati che loro stessi avevano venduto con la garanzia di reddito, per ottenere un maggiore guadagno per la Banca.  Ad essere finite sotto i riflettori dell’inchiesta sono soprattutto le obbligazioni note come collateralized-debt  o CDO.

Quelli di cui scriviamo, fino a questo momento sono solo dei rumors. Non esiste alcuna accusa formale nei confronti della Morgan Stanley,  ma stando a quanto riportato dal Wall Street Journal pare che arriveranno in tempi brevissimi.

A vendere i prodotti incriminati, che venivano identificati internamente con il nomingnolo “dear president”, pare siano state le reti di UBS e Citygroup.

Quella che sembra stia per investire Morgan Stanley, comunque, sarebbe un’ indagine di tipo preliminare come le decine che, ogni giorno, vengono condotte sugli istituti di credito di tutto il mondo senza che questo comporti necessariamente la prosecuzione dell’inchiesta, né tantomeno l’incriminazione per frode fiscale che, soprattutto se rivolta ai clienti, non è mai facile da provare e anche il caso italiano di Monte dei Paschi di Siena e Banca121, solo per citarne uno, lo dimostrano.

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