Montezemolo se ne va. La Fiat torna in mano a un Agnelli
Si potrebbe dire largo ai giovani se non fosse che il giovane in questione è in realtà il rampollo designato per la conduzione dell’azienda di famiglia sin da 2004.
E’ di ieri la notizia ufficiale in base alla quale Luca Cordero di Montezemolo ha deciso, dopo ben sette anni, di abbandonare il timone della Fiat e lasciare la presidenza del Gruppo del Lingotto a John Elkann. Ieri pomeriggio, dopo una ridda incontrollata di voci che avevano fatto salire il titolo a Piazza Affari, nel corso di una conferenza stampa convocata la mattina, Luca Cordero di Montezemolo ha annunciato il suo ritiro, ufficializzato il passaggio di testimone ad Elkann e smentito e troncato sul nascere le voci che, insistentemente, parlavano di un suo prossimo ingresso in politica.
Montezemolo ha dichiarato di avere semplicemente concluso il suo circolo e, pertanto, che era giunta l’ora di lasciare le redini della Fiat ad altri. John Elkann, figlio di Margherita Agnelli, ha fatto il suo ingresso nell’azienda di famiglia già nel 1997 come consigliere. Sette anni dopo arriva ad essere nominato Vice Presidente del Gruppo Fiat ed è anche Presidente di Exor, azionista del Gruppo Fiat.
Al di la delle facili accuse di nepotismo, va detto che il trentatreenne John Elkann ha dimostrato di sapersi muovere bene nel mondo che suo nonno e gli altri grandi della famiglia Agnelli avevano disegnato e di poterne egregiamente raccogliere il testimone. Fa anzi piacere vedere per una volta che le redini di un importante gruppo industriale italiano continuano ad essere tenute da chi quella azienda la ha nel sangue. A John Elkann tutti i migliori auguri per un ottimo lavoro di cui il Gruppo Fiat ha estremamente bisogno.
Ieri Piazza Affari ha premiato la notizia con un rialzo record. E’ un buon segno.
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