Mario Draghi a Bruxelles: ripresa debole e disomogenea.

Dopo la crisi economica che ha segnato gli ultimi anni, finalmente comincia a intravedersi la luce, ma il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ha smorzato i facili entusiasmi con dichiarazioni che poco lasciano all’interpretazione. La ripresa, ha detto Draghi, è sì presente, ma è ancora molto debole e, soprattutto, estremamente disomogenea fra le varie aree dell’Europa.

Quasi per voler dare un colpo al cerchio e uno alla botte, il Governatore Draghi ha anche tenuto a precisare che la situazione finanziaria generale è, sulla media dei mercati, comunque molto migliore rispetto a quanto non fosse 12 mesi fa e che anche gli Istituti di Credito cominciano ad allargare i cordoni della borsa e concedere un numero maggiore di finanziamenti.

La strada da fare, però, è ancora parecchia e non è affatto in discesa.  Mario Draghi è anche Presidente del Financial Stability Board (o FSB), ed è in questo ruolo che ha parlato a Bruxelles durante una riunione del Parlamento Europeo.

I bilanci delle banche europee, ha affermato Draghi, sono ancora a rischio per l’esposizione a un numero troppo alto di elementi   di aleatorietà connessi proprio con la ripresa economica. Dopo aver delineato le preoccupazioni di cui abbiamo detto,  Draghi si è concentrato sul bicchiere mezzo pieno e ha affermato che la diminuzione degli asset deteriorati è ormai una realtà così come, d’altro lato, l’aumento dei crediti. Insomma, il lavoro fatto sembra cominciare a dare i suoi frutti, anche se prima di dirsi finalmente fuori dalla crisi economica bisognerà passare da un periodo di transizione di durata “appropriata”.

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