Marchionne: unione Fiat e Chrysler non prima del 2015
L’Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne, afferma che l’unione completa tra le casa automobilistica torinese e quella americana non avverrà prima del prossimo triennio e quindi sarà completata verso il 2015. Il tempo che intercorrerà è indispensabile perché si formi un successore che possa prendere le redini del colosso del mercato dell’auto e affinché possano essere completate le operazione per collocare in Borsa il gigante automobilistico americano, queste sono le dichiarazioni rilasciate da Marchionne al Detroit Free Press, che ha aggiunto invece in un’intervista la Wall Street Journal che la prossima sede delle aziende potrebbe essere sia a Torino che ad Auburn Hill ma anche l’America del Sud appare un’alternativa possibile per ospitare il quartier generale.
L’amministratore delegato del Lingotto ha confermato durante l’intervista che i tempi di ripresa di Chrysler sono stati addirittura più rapidi delle sue stesse attese, infatti l’azienda di Detroit nello scorso anno ha incrementato le proprie vendite del ventisei per cento, e l’utile, che verrà comunicato a breve, sembra che si aggiri intorno ai seicento milioni di dollari, il migliore dai primi sei mesi del 2005; proprio in virtù di questi importantissimi risultati il quotidiano di Detroit ha assegnato a Sergio Marchionne il proprio premio per le capacità di leadership manageriali. Da considerare però nella storia americana del gruppo del Lingotto anche un fallimento: la piccola regina di casa Fiat, la 500, non ha ottenuto lo sperato successo nel mercato degli Usa dove al posto della previsione di  50.000 auto ne sono state in realtà immesse sul mercato poco più della metà .
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