Male il debito pubblico, bene i BOT
Una metà agosto di chiaroscuri per la finanza pubblica italiana; se da un lato il periodico bollettino dedicato all’argomento dalla Banca d’Italia fa segnare un incremento notevole nel livello del debito pubblico, passato dai 1966,3 miliardi di euro registrati lo scorso maggio ai 1972,9 di giugno, dall’altro il collocamento dei Buoni Ordinari del Tesoro con scadenza fissata nell’agosto 2013 ha registrato il tutto esaurito e il tasso per questi titoli è passato dal 2,697% del collocamento di luglio al 2,767% dell’asta appena conclusa.
A riferire i dati è stato il Ministro dell’economia Vittorio Grilli in una comunicazione alla stampa che, nonostante l’approssimarsi delle ferie di ferragosto, ha suscitato notevole interesse. Il titolare del dicastero economico, sulle cui parole si è concentrata l’attenzione dei molti cronisti che stanno seguendo le vicende economiche italiane, non ha né smentito né confermato la notizia, riportata ieri dal quotidiano Il Corriere della sera, secondo la quale starebbe per essere ufficializzata la nomina di una figura il cui compito sia quello di trovare un modo per arrivare alla necessaria quanto auspicabile riduzione del debito pubblico.
Il Supercommissario al debito pubblico avrà il non semplice compito di recuperare molto terreno; già nel corso del quinquennio prossimo dovrà ricondurre verso le casse italiane una cifra compresa fra i 20 di 30 miliardi di euro. Ancora da chiarire se la nuova figura andrà ad affiancarsi a quella di Enrico Bondi, a cui è stato affidato il medesimo incarico per il capitolo della Spending Review o se, altra ipotesi al vaglio del Governo, quello in divenire potrebbe semplicemente essere un nuovo compito affidato allo stesso Bondi.
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