Lo Yuan è più flessibile e le Borse europee gongolano
Lo Yuan ha toccato i massimi storici dell’ultimo lustro e le Borse di mezzo mondo, in primis quelle europee, dopo una serie di sedute alle soglie del dramma finalmente festeggiano.  L’incremento con cui Tokyo ha chiuso la sua ultima seduta (+2,43%) , è stato interpretato come un segnale molto positivo e indirizzato verso un’ipotesi di flessibilità di cambio della moneta giapponese.
A indirizzare verso questa interpretazione anche l’esplicita affermazione del Governo giapponese e della People’s Bank of China, finalmente aperti all’ipotesi di maggiore flessibilità della moneta del Sol Levante nei confronti del Dollaro americano. Ecco il motivo principale per cui lo Yuan ha portato a casa il suo miglior risultato nei confronti della moneta statunitense.
Oggi lo Yuan viene cambiato a 6,8015 rispetto alla divisa statunitense; non è una crescita sbalorditiva in termine assoluto (si tratta di appena lo 0,2%), ma comunque la maggiore intra giornaliera degli ultimi ventuno mesi. Chiaramente anche il Nikkei, l’indice della Borsa di Tokyo, è cresciuto notevolmente toccando 10.238,01 punti, quasi 250 più di quelli fatti segnare nell’ultima seduta della settimana scorsa.
Anche per il Nikkei si è trattato di un risultato record, il migliore degli ultimi 30 giorni. Spinti dal risultato di Tokyo, anche i listini del vecchio continente hanno cominciato il loro lunedì con performance positive; Milano ha registrato un incremento di +1,21% nell’apertura dell’indice Ftse It All, aumento importante e decisamente maggiore rispetto al +0,11% del Dax di Francoforte. Sono cresciuti ancora di più il parigino Cac40 (+1,72%) e il londinese Ftse100 (+1,51%).
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