L’inflazione è stabile, bene alimentari e gasolio, mentre i trasporti costano sempre di più
Se il caldo e le temperature continuano a salire in tutta Italia, qualcosa di importante, finalmente, si ferma. Stiamo parlando dei prezzi al consumo e dell’inflazione che hanno fatto registrare a Giugno 2010 un decremento, (sia pure minimo – appena lo 0,1% – ma di questi tempi…) se confrontati con gli stessi parametri del mese precedente.
A trascinare in basso questa bilancia dei prezzi è stata la forte diminuzione dei beni legati al comparto energetico il cui prezzo è diminuito dello 0,5% nel corso del mese e, se considerati su base annua, è addirittura passata a una diminuzione di quasi sei punti percentuali (5,7%). A calare anche il prezzo degli alimentari (-0,2% per i prezzi in questo settore se considerati in linea tendenziale, mentre sono sostanzialmente stabili se confrontati con il mese di Maggio 2010). Secondo Istat, che ha diffuso i dati, nel settore dei carburanti anche il prezzo della benzina verde, sia pure continuando a crescere hanno rallentato la loro crescita. A Maggio avevano fatto segnare un +15.9%, mentre a giugno la crescita è stata di “appena” il 6,9%.
Notizie ancora migliori per chi guida un’automobile alimentata a gasolio. In questo caso il prezzo del carburante, se considerata su base congiunturale, ha fatto segnare una flessione superiore al punto (-1,1%). Tornando al comparto agro alimentare, a segnare le flessioni tendenziali maggiori sono stati la frutta fresca, i vegetali freschi, il latte e la pasta. Maglia nera nel quadro dell’inflazione reso noto da Istat per i trasporti, il cui costo continua a crescere (+9,6% su base annua l’incremento dei biglietti ferroviari).
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