JPMorgan condannata a un risarcimento milionario
JPMorgan porta a casa cinquanta milioni di dollari, ma di multa! Questo è l’importo del maxi risarcimento a cui la FSA (acronimo per: Financial Service Authority), Istituto equivalente alla Consob italiana, ha condannato a pagare la sede britannica della banca d’affari americana.
La colpa riconosciuta alla JPMorgan dalla Financial Service Authority è stata quella di non aver protetto adeguatamente il denaro dei propri clienti dividendo in maniera corretta i conti della società dai fondi dei clienti.
Un errore che costerà decisamente molto caro alla banca d’affari a cui è stata comminata una sanzione che ha pochi o alcun precedente; oltre trentatre milioni di pounds inglesi; al cambio appena meno di cinquanta milioni di dollari, di certo la multa più salata mai decisa dalla Consob britannica.
Il problema che ha generato questa situazione non è stato causato da un singolo errore, ma dal protrarsi di una situazione mal gestita per ben sette anni. Per comprendere l’origine della multa bisogna andare indietro nel tempo fino al 2002, anno della fusione compiuta fra la banca d’affari e Chase.
Da allora e fino al luglio del 2009, diversi miliardi di dollari provenienti dai fondi dei clienti di JPMorgan confluirono in opzioni o contratti future. La FSA ha ritenuto che questo comportamento fosse scorretto nei confronti dei clienti, non tutelati nei loro investimenti dall’agire della banca che, nel caso in cui fosse incorsa in difficoltà economiche, avrebbe esposto hedge fund, fondi pensioni e altri risparmi dei propri clienti a rischi di perdita enormi.
FSA novella emula di Robin Hood? Per una volta si.
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