In Italia sale la pressione fiscale. Ormai supera il 43%

L’Italia è ad un passo dal podio, ma da un podio dal quale tutti noi preferiremmo allontanarci, e parecchio: quello della pressione fiscale.  Secondo la classifica UE 27, che identifica il livello della pressione fiscale nei diversi paesi europei, la nostra Repubblica occupa adesso il quinto posto mentre appena ventiquattro mesi fa era due posizioni più in basso.  Secondo i dati Istat relativi ai conti pubblici dello scorso anno, l’Italia ha ormai raggiunto la Francia nel livello di pressione operata dal Fisco che è ormai incidente sul PIL per un altissimo 43,2%. Un livello così elevato, se si esclude il 2007 quando la pressione del Fisco era pari al 43,1%,  non si registrava in Italia da tredici anni.

Ad aver contribuito in maniera notevole alla creazione di questa situazione è il fatto che il Prodotto Interno Lordo italiano sia diminuito più di quanto non lo siano le entrate.

Nei primi quattro posti di questa indesiderabile classifica si sono piazzate la Danimarca (con una pressione fiscale del 49%), la Svezia (dove la percentuale è pari al 47,8%), il Belgio (che arriva al 45,3%) e l’Austria (qui la pressione fiscale è pari al 43,8%). Nella scorsa edizione della classifica, erano davanti a noi anche Finlandia (oggi dietro all’Italia) e Francia (quinta a pari merito con noi – sic!).

Ci si potrebbe chiedere il perché delle posizioni così alte dei Paesi della Scandinavia, ma in realtà la spiegazione è piuttosto semplice: storicamente il mantenimento dell’arcinoto sistema del Welfare, impone che la fiscalità generale sia maggiore. Ecco come mai le nazioni scandinave si trovano sul podio. Ma noi siamo appena sotto…e senza alcun Welfare. Meditate gente, meditate.

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