Il Giappone cerca di evitare una crisi economica
Il Governo dell’Impero del Sol Levante deve rimboccarsi le maniche e lavorare sodo per riconquistare la fiducia del suo elettorato e di tutto il Popolo Giapponese. Lo sa bene Naoto Kan, il neo Primo Ministro Giapponese, che durante un discorso tenuto davanti ai parlamentari giapponesi ha ribadito la necessità di azioni precise ed efficaci per evitare che la crisi economica, ormai incombente anche a Tokyo, “mangi” letteralmente la fiducia degli elettori.
Il Nuovo Governo, ha detto Naoto Kan, si metterà subito al lavoro per definire i dettagli di una riforma finanziaria che eviti al Giappone il grave danno derivante dalla mancanza di fiducia non solo del popolo, ma anche e soprattutto dei mercati esteri. “Le finanza pubbliche”, ha dichiarato il primo ministro giapponese, “non possono affidarsi in maniera eccessiva all’attività di emissione di bond perché ciò rende l’intero sistema e loro stesse non sostenibili”.
Gli sforzi del Governo di Naoto Kan sono volti, in estrema sintesi, ad evitare che il Giappone scivoli in una situazione di default. Per questo motivo l’esecutivo del Sol Levante opererà in collaborazione con la Banca del Giappone e il loro obbiettivo è quello di evitare al Paese la deflazione. Ignorare un debito pubblico in continua crescita, ha detto Kan, è molto pericoloso perché, come è stato per la Grecia, si corre il rischio di entrare in una spirale negativa molto pericolosa. E i fatti di Atene ne sono una dimostrazione.
Naoto Kan e il suo Governo si sono impegnati a definire entro la fine di Giugno una serie di misure fiscali che, nel medio periodo, possano limitare le spese del bilancio statale per i trentasei mesi a venire e, con obbiettivi di lungo periodo, possa sostenere la crescita giapponese.
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