I mutui ipotecari frenano. A febbraio diminuiscono del 2%
Se il mercato dei mutui ipotecari fino allo scorso mese sorrideva, galvanizzato da mesi di crescita continua, ora fa registrare un brusco arresto e i dati dello scorso mese, confrontati con lo stesso periodo del 2009, si sono chiusi con una diminuzione del 2% nelle richieste di finanziamento agli istituti di credito. Le famiglie italiane hanno, è vero, chiesto il 7% dei finanziamenti in più rispetto a Gennaio 2010, ma per avere un dato pulito è opportuno confrontare non sul mese precedente, ma sullo stesso mese dell’anno prima.
I dati si basano sulle elaborazioni di EURISC, il sistema relativo alle informazioni creditizie, sia positive che negative, in grado di analizzare e ricalcolare i tassi di incremento o decremento  della domanda in base a ben settantaquattro milioni di linee creditizie degli Enti partecipanti. Le variazioni registrate da EURISC sono, chiaramente, ponderate. Tengono conto, cioè di quelli che possono essere i numeri differenti nei giorni festivi e feriali dei periodi presi in analisi.
Per chi comunque preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno, il consiglio è quello di concentrare lo sguardo non sul mese di febbraio, ma sul bimestre Gennaio Febbraio 2010 e confrontarlo con lo stesso bimestre del 2009. Così facendo le indicazioni sono molto positive e parlano effettivamente di un mercato in ripresa. Confrontando l’anno in corso con quello scorso il segno positivo è di ben 4 punti percentuali e, se si paragona il 2010 con il 2007, addirittura di 5.
Una quota non trascurabile di questa crescita, va detta, è dovuta anche a cartolarizzazioni, surroghe e richieste di sostituzione dei mutui da parte delle famiglie. Ultima nota riguardo alla durata del finanziamento richiesto. Se prima si era registrata una tendenza alla richiesta di mutui a tempo lungo, ora ci si sta orientando anche su altre durate; questo causa una maggiore uniformità nelle durate concesse e, quindi, un sistema in maggiore salute. Gli importi finanziati, invece, tornano a crescere.
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