Gli italiani non conoscono la finanza. E lo dice la scienza
Tutti sognano di far fortuna con investimenti in Borsa, ma il livello di conoscenza del mercato dei Titoli e delle giuste tecniche per far fruttare i propri risparmi è, fra gli Italiani, veramente bassissimo.
A sancirlo sono ben due indagini condotte dall’Università milanese de La Cattolica e da un consorzio dal nome Patti Chiari che ha collaborato per l’indagine anche con la società Ambrosetti.
Oltre alla beffa, però, in questo caso c’è anche il danno. L’ignoranza dei risparmiatori, infatti, creerebbe anche notevoli problemi agli Istituti di Credito. Ciò che evidenzia maggiormente l’incompetenza del risparmiatore medio è l’incapacità di cogliere il concetto di differenziazione del rischio e, ad esempio, il campione intervistato, rappresentativo della popolazione nazionale, non è stato in grado di mettere in correlazione un alto rendimento con un altrettanto alto rischiosità del prodotto.
Anche il titolo di studio non sembra mettere al riparo da questo genere di problemi. Se si guarda a chi ha conseguito la laurea o anche un titolo di studio ancora più alto, sono solo 4 su 10 sanno gestire le informazioni che dovrebbero essere la base degli investimenti finanziari.
Purtroppo, come detto, l’ignoranza finanziaria non è solo un dato di costume, ma corrisponde a un grosso rischio per le banche. Gli Istituti di credito sono costretti a scontrarsi con investitori che non comprendono fino in fondo i rischi dei prodotti che sottoscrivono e questo in molti casi conduce ed ha condotto a lunghe liti giudiziarie e, in alcuni casi, a risarcimenti importanti.
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