Gli incentivi auto 2010 non ci saranno
Dopo le voci di corridoio, le affermazioni e le smentite, ora è ufficiale. Il 2010 non vedrà alcun incentivo governativo per il settore dell’auto. E’ quanto ha dichiarato il Ministro per lo Sviluppo Economico . Scajola ha così risposto alle dichiarazioni giunte nei giorni scorsi dal gruppo FIAT e lo ha fatto dopo aver verificato le intenzioni degli altri governi europei, tutti uniti in questa linea di azione.
Ormai è giunto il momento di rendere il settore indipendente e applicare la famosa exit strategy e il nostro Paese sarà fra i primi a farlo. I settori che oggi hanno bisogno di auto, ha dichiarato il Ministro Scajola, sono altri e l’aiuto del Governo sarà dato al settore automobilistico solo per il ramo della ricerca e dell’innovazione.
Le dichiarazioni di Scajola smentiscono in toto le affermazioni fatte poche ore prima da Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo Economico. Secondo quanto aveva detto Saglia, infatti, il decreto del Governo avrebbe dovuto contenere ancora incentivi al settore automobilistico anche se di minore entità rispetto a quelli stabiliti nello scorso anno.
L’Unrae (Associazione dei costruttori esteri di auto in Italia) si è detta stupita del dietrofront del Governo e senza mezzi termini ha definito questa decisione “gravissima” sperando in un nuovo ripensamento dell’esecutivo.
Dopo le dichiarazioni di Scajola , il titolo FIAT ha subito una notevole discesa in Borsa e ha chiuso con un meno 2.53%. Anche le previsioni delle Cassandre finanziarie non hanno tardato ad arrivare e si stima che, in assenza degli incentivi per l’auto, il 2010 , le immatricolazioni diminuirebbero fino a giungere a 1,75 milioni e anche il gettito erariale diminuirebbe, rispetto al 2009, di 1,2 miliardi
Se l’auto piange, altri però ridono: Alcuni dei settori industriali che riceveranno gli incentivi governativi quest’anno, ha continuato Scajola, saranno quello tessile, quello delle macchine agricole e quello degli elettrodomestici.
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