Fondi pensione. Covip: iscritti in crescita del 4.7%. TFR fermo al 2%

Ormai il numero degli iscritti ai fondi pensione ha superato, secondo le dichiarazioni della Commissione governativa di Vigilanza sui Fondi Pensione (Covip) la quota di cinque milioni. Sebbene in maniera minore rispetto all’anno precedente, anche il 2009 si è chiuso per le iscrizioni ai fondi col segno positivo che si sono assestate su di un incremento del 4.7%. A costituire la porzione maggiore di questo gruppo sono i lavoratori dipendenti impiegati nel settore privato. Sebbene questi rappresentino poco più di un quarto degli occupati italiani (27% per la precisione), all’interno dei fondi pensione sono ben oltre il 50% (il numero ufficiale comunicato da Covip è superiore al 70%). La parte restante è costituita per i due terzi da lavoratori autonomi e per un terzo da dipendenti pubblici.

Per tutti gli iscritti la bella notizia è che il disastroso rendimento registrato nel 2008 non si è ripetuto nel 2009. Il rendimento medio fatto registrare dai fondi negoziali è stato pari all’ 8.5%. Come prevedibile le linee garantite hanno ottenuto le performance inferiori (4.6%), ben oltre le aspettative quelle ottenute dalle linee azionarie che hanno sfondato il tetto del 16% (16.1%).

Il guadagno dei fondi aperti è stato, mediamente, dell’ 11.2%. Anche in questo caso la performance peggiore è stata quella del comparto garantito (4.8%), la migliore quella del comparto azionario (17.6%). Decisamente fuori misura (in maniera positiva chiaramente) i risultati ottenuti dai Piani Individuali Pensionistici (i cosiddetti PIP) che hanno fatto registrare un incremento medio di valore superiore al 16% (16.5% il valore definitivo) con le proposte azionarie che hanno raggiunto addirittura il 23.3%. Decisamente in controtendenza la rivalutazione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) che si è fermata al 2%.

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