Fitch punisce FIAT con un rating negativo
Sembra non ci sia pace per il Gruppo Fiat, quando sembrava essersi presa una bella rivincita con il rientro della produzione della Panda a Pomigliano d’Arco (ne abbiamo parlato anche su Finanza Italiana lo scorso 12 luglio) ecco che un’altra notizia negativa oscura il cielo del Lingotto. Fitch, uno dei nomi più autorevoli nel mondo delle agenzie di rating internazionale, ha ri-analizzato i dati dei primi cinque players mondiali del mercato auto motive e ha condannato ancora una volta il Gruppo guidato da Sergio Marchionne a un giudizio negativo. L’outlook del Gruppo Fiat resta, per Fitch, negativo. Nel lungo periodo i rating della casa del Lingotto vengono confermati come BB+, mentre nel breve sono stati classificati come B.
FIAT è l’unica delle cinque big a non aver registrato un miglioramento;  la tedesca Volkswagen e le francesi Renault e Peugeot sono riuscite se non altro a muoversi dal rating di ‘negativo’ a quello di ‘stabile’, mentre probabilmente staranno festeggiando in casa  Daimler; per loro si è passati da un giudizio di rating negativo a quello diametralmente opposto.
Emmanuel Bulle, Senior Director in Fitch con incarico sui grandi gruppi europei, ha messo in evidenza come il sostanziale miglioramento dei rating comunicati (ma non ditelo a Marchionne e ai suoi, sia il riflesso di una situazione finanziaria che, per i produttori del Vecchio Continente, continua ad evolvere verso scenari più positivi e tranquillizzanti. Le vendite globali sembra si stiano riprendendo ad un ritmo più rapido rispetto a quello ipotizzato e anche questo ha contribuito a far rivedere a Fitch le sue aspettative per i redditi chiave dei prossimi ventiquattro mesi.
Sul giudizio riguardo a FIAT ha pesato molto la decisione di scorporo di alcuni rami d’azienda (macchine per costruzioni, camion e macchine agricole) e questo, secondo Fitch, crea instabilità finanziaria nel Gruppo (a cui sono comunque stati riconosciuti dei buoni risultati nel margine operativo 2009 e nella sua migliorata flessibilità finanziaria).
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