Drammatici dati della disoccupazione al Sud
Sono state comunicate alcune anticipazioni del rapporto Svimez relativo all’anno in corso sullo stato economico del Sud d’Italia ed i dati contenuti circa l’occupazione non sono per nulla confortanti, in questo momento nel Mezzogiorno due giovani su tre non hanno un’occupazione lavorativa e più del trenta per cento dei laureati come meno di 34 anni non sta studiando né lavorando; lo studio nella sua interezza verrà reso pubblico alla fine di settembre.
I risultati contenuti rivelano la situazione più difficile che il Sud si sia trovato ad affrontare dal dopoguerra ad oggi; uniche regioni che sembrano guidare la ripresa sono l’Abruzzo la Sardegna e la Calabria.
Considerando anche i cassaintegrati e coloro che vengono definiti scoraggiati, ovvero quelle persone che non sono alla ricerca attivamente di un posto di lavoro, il rapporto mostra che nel meridione un italiano su quattro non sta lavorando; l’anno passato il tasso di disoccupazione era del 13,4% che rappresenta un dato più che doppio rispetto a quello registrato nelle aree centro e settentrionali. Se si sommano a questo risultato anche le persone che sono in cassa integrazione e gli scoraggiati il risultato sale quasi al 15 per cento a livello dell’intero Paese, mentre nel Sud raggiunge picchi superiori al 25 per cento.
Il dato sugli occupati nelle regioni del Sud risulta in diminuzione, unica eccezione è costituita dalla Sardegna, mentre particolarmente sensibile appare il calo in Basilicata ed in Molise. Risultati sensibilmente bassi e un ulteriore diminuzione si sono registrati in Campania, dove oggi la popolazione in età lavorativa effettivamente occupata è meno del 40 per cento.
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