Costa Concordia: la tragedia si riflette anche sull’economia di Carnival

La drammatica tragedia avvenuta di fronte all’Isola del Giglio, nel Mar Tirreno, pochi giorni fa con l’affondamento della nave Concordia ha avuto il suo ovvio ed inevitabile strascico anche dal punto di vista finanziario: infatti Carnival, la società che detiene la proprietà di Costa Crociere è che ha sede in Florida ed è quotata sia a Wall Street che alla Borsa londinese, ha avuto un vero e proprio crollo dopo aver comunicato che quanto accaduto avrà un costo per la società tra gli ottanta cinque ed i novanta cinque milioni di dollari; a Londra la perdita è stata di meno 23 per cento.

Carnival Crociere anticipa che in questo momento non sono quantificabili gli altri costi che saranno determinati dalla tragedia dell’Isola del Giglio, che ha provocato la morte di almeno sei vittime; inoltre bisogna considerare che ovviamente la Costa Concordia non sarà utilizzabile per un periodo lungo ma che non ancora non è possibile quantificare con precisione; inoltre bisogna considerare le numerose possibili disdette e mancate prenotazioni, considerando che ci troviamo proprio al principio della stagione delle prenotazioni dei viaggi in crociera. Bisogna inoltre considerare il costo per evitare possibili disastri ambientali ed anche il fatto che non esiste alcuna copertura assicurativa che copra i danni dei mancati introiti per le crociere che non verranno prenotate sulla Costa Concordia. Le previsioni stimano che l’utile per ogni azione del gruppo Carnival si ridurrà del dodici per cento per l’esercizio che andrà a terminare entro la fine del prossimo mese di novembre.

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