Conad cresce, assume e diventa la prima insegna italiana della GDO

Finalmente un’azienda che cresce, e bene, e in assoluta controtendenza, assume. Stiamo parlando di uno dei grandi marchi della Grande Distribuzione Italiana, Conad, che ha recentemente comunicato i risultati dello scorso esercizio di bilancio, archiviando il 2009 con una crescita superiore ai sei punti percentuali (+6,19%) e dichiarando che nel corso del 2009 sono stati assunti altri duemila dipendenti.  Il fatturato con cui Conad ha chiuso il 2009 è stato di ben 9,3 miliardi di euro mentre il patrimonio netto aggregato è cresciuto fino ad arrivare alla rispettabile cifra di 1,43 miliardi di euro.

Questi risultati strabilianti hanno reso Conad la realtà più importante della Grande Distribuzione italiana, è presente in tutte e venti le regioni italiane, con quasi tremila negozi, ha una superficie di vendita superiore agli ottanta mila metri quadri e una forza lavoro che ha superato le trentottomila unità registrando, rispetto al 2008, una crescita di più di duemila dipendenti. A Conad va riconosciuto il merito di aver saputo sviluppare un rapporto con la sua clientela e non è un caso che sia stabilmente l’insegna per la quale si registra il maggior tasso di frequenza di acquisto.

Conad, che ormai possiede una quota di mercato notevole, il 10%, lavora tramite un sistema di associati che ha raggiunto le tremila unità in tutto il Paese. Scopo dichiarato, per tramite dello stesso AD Camillo De Berardinis, è proprio quello di continuare nello sviluppo di questa rete che deve sempre essere competitiva e in grado di fidelizzare la clientela.

Conad proseguirà anche nella sua attività di diversificazione che l’ha già vista impegnarsi con successo nel segmento parafarmaceutico e della distribuzione del carburante. Il prossimo mercato in cui vedremo il marchio Conad, ha dichiarato Camillo De Berardinis, sarà quello dell’Ottica.

Ottimo anche l’Export del prodotto Italiano all’estero che, per Conad, ha significato una crescita di quindici punti percentuali nel fatturato (ormai trenta milioni di euro) rispetto all’anno precedente.

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