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	<title>Finanza Italiana &#187; Assicurazioni</title>
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	<description>Notizie e commenti sul mondo dei mutui e delle assicurazioni</description>
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		<title>Nasce l&#8217;authority europea sulle Assicurazioni e sulle Banche</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 12:55:54 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo tanto discutere e parlare in ambito nazionale e soprattutto europeo, ormai la notizia è ufficiale: anche le Assicurazioni, gli Istituti di Credito e i Mercati avranno a breve le loro authority di controllo. A stabilirlo è stato l’Ecofin (Economic and Financial Affairs Council) che ha deciso il varo di queste tre nuove authorities già dal prossimo anno. Nella riunione tenutasi in Belgio, a Bruxelles, fra i ministri finanziari ed economici dell’Unione, è stata data la luce verde alla riforma che già da tempo era allo studio per definire in maniera più precisa il delicatissimo tema della vigilanza finanziaria.</p>
<p>Oltre alle autorità che vigileranno sulle Banche, sulle Compagnie di Assicurazioni e sui Mercati in genere, la Banca Centrale Europea guiderà una struttura preposta non solo alla vigilanza, ma anche all’allerta nel caso in cui venga messa a rischio la stabilità della cosiddetta zona euro. Dell’argomento si parla da tempo e quindi i ministri europei dell’Economia hanno di fatto semplicemente ratificato il compromesso che già nei giorni scorsi era stato raggiunto con il Parlamento europeo il quale, nella prossima sessione plenaria che si terrà il 20 settembre, dovrà votare le nuove regole in modo definitivo.</p>
<p>I tempi di applicazione della nuova struttura saranno brevissimi e tutto dovrebbe essere operativo sin dal prossimo gennaio 2011. È stato già definito anche il nome dell’organismo che vigilerà sulla stabilità economica di tutta l’area euro. In acronimo verrà definito ESRB, cioè European Systemic Risk Board.</p>
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		<title>Generali vince la sfida in Cina</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 08:43:21 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Se la Cina cresce e scala le vette della classifica delle potenze economiche mondiali alla velocità della luce (è di pochissimi giorni fa l’ufficializzazione del raggiungimento del secondo posto dietro agli Stati Uniti e davanti al Giappone nel novero delle economie più forti del Pianeta – con buona pace di Tokyo che sta cercando di invalidare i risultati e, per dirla in termini elettorali, chiedere il ri conteggio delle schede dubbie) crescono anche le aziende che in Cina investono. Incluse quelle italiane. Fra di esse si è distinta Assicurazioni Generali che ha raggiunto il primato fra le aziende assicurative non cinesi operanti nella Repubblica Popolare.</p>
<p>La raccolta dei premi che il Leone di Trieste ha ottenuto al termine del secondo trimestre 2010 in Cina è stato pari a quasi quattrocento sessanta milioni di euro. Cifra che l’ha portata a occupare saldamente il primato delle assicurazioni straniere in Cina. A diffondere le cifre ufficiali non è stata Assicurazioni Generali, bensì l’autorità cinese che regola il settore; la Circ. Assicurazioni Generali, che nella Repubblica Popolare Cinese opera con il marchio Generali China Life, ha realizzato solo nei primi sei mesi del 2010 una raccolta premi superiore all’intero 2009. Alle spalle del Gruppo assicurativo triestino guidato dal duo Cesare Geronzi – Sergio Balbinot si sono piazzate AIA (che ha ottenuto una raccolta premi di quattrocento trenotto milioni di euro) e Huatai Life (che si è fermata a quattrocento venti quattro.</p>
<p>Ovvia, prevedibile e molto comprensibile la soddisfazione espressa dagli uffici di Trieste per tramite di Balbinot, il quale ribadisce come questi risultati siano la dimostrazione della validità della strategia di crescita che Generali applica anche sui mercati internazionali con elevato potenziale.</p>
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		<title>Nuove norme contro l’evasione e le frodi fiscali anche per le assicurazioni RC Auto</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 16:31:40 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno 1° Luglio 2010 il presidente Enrico Gelpi (presidente del Automobile Club d’Italia) ha deciso che è necessario un nuovo provvedimento per evitare le continue frodi fiscali e le evasioni  di pagamento nei confronti delle assicurazioni RC auto. Durante l’assemblea avvenuta alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati, ha aggiunto che bisogna trovare una soluzione per combattere questo problema legato a chi evade il pagamento della obbligatoria polizza auto.<br />
Dai dati analizzati in questi giorni e da un comunicato dalla Polizia di Stato, si scopre che ogni anno sono circa 100.000 le persone che non pagano l’assicurazione obbligatoria della RC auto; Nel corso del 2010 è stato anche registrato che nel 40% dei casi le moltissime persone che hanno causato gli incidenti erano sprovvisti dell’ assicurazione RC auto.<br />
Il modo per combattere queste frodi fiscali e l’evasione delle varie assicurazioni RC auto è semplice – spiega il presidente Enrico Gelpi – in quanto bisogna solamente proporre una nuova norma che aggiunga l’obbligo della dovuta comunicazione della propria copertura auto; in questo caso verrà rilasciato il libretto di circolazione del veicolo e i vari documenti di proprietà.<br />
Questo sistema è molto valido e oltre a noi a questo provvedimento hanno già preso parte anche la Svizzera, l’Austria, la Gran Bretagna e la Finlandia; Ma la cosa più importante è sopratutto l’ottimo risparmio che ne possono trarre le famiglie italiane, in quanto ci sarebbero meno problemi legati ai costi in continuo aumento, con conseguente calo dei prezzi di ogni polizza in maniera rilevante.</p>
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		<title>ISVAP: tariffe RC Auto incomprensibilmente alte in Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 10:08:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Secondo i dati ufficiali resi noti ieri dall’ ISVAP, gli automobilisti italiani sono costretti a pagare premi assicurativi per la Responsabilità Civile Auto e Moto doppi rispetto ai francesi, agli spagnoli e ai tedeschi. Questa è la prima delle molte cattive notizie contenute nel rapporto annuale presentato ieri dall’ Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo i dati ufficiali resi noti ieri dall’ ISVAP, gli automobilisti italiani sono costretti a pagare premi assicurativi per la Responsabilità Civile Auto e Moto doppi rispetto ai francesi, agli spagnoli e ai tedeschi. Questa è la prima delle molte cattive notizie contenute nel rapporto annuale presentato ieri dall’ Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo. Se in Italia una polizza di RC media costa poco più di 400 euro, la stessa identica polizza ne costa 229 in Spagna, 222 in Francia e addirittura appena 172 in Germania.</p>
<p>Giancarlo Giannini, Presidente di ISVAP, ha detto che negli anni compresi fra il 2002 e il 2009, i premi delle assicurazioni italiane hanno registrato un incremento triplo rispetto a quello del resto d’Europa. L’aumento in Italia è stato pari a più 17,9% in Italia, mentre in Europa le tariffe assicurative sono aumentate del + 7,1% . Certo, il settore è in crisi, ha ammesso lo stesso Giannini, ma aumentare le tariffe in questo modo non è la soluzione corretta. Anche perché innesca una serie di meccanismi pericolosi come quello degli “evasori” che non pagano le polizze o che, addirittura, circolano con contrassegni contraffatti o, ancora più pericoloso, quello delle compagnie definite dal Presidente ISVAP “fantasma”. Si tratta di vere e proprie associazioni a delinquere che attirano gli utenti con premi infinitamente più esigui rispetto a quelli ufficiali, salvo poi svanire al momento della necessità.</p>
<p>Un aiuto per risparmiare può arrivare dalla comparazione delle tariffe; questo servizio è ormai offerto in maniera molto semplice sia dall’ISVAP stesso, sia da altri operatori privati come Assicurazione.it che attirano sempre più utenti e permettono di risparmiare diverse centinaia di euro. Oltre alle iniziative dei consumatori, però, è necessario che anche le Compagnie Assicurative facciano la loro parte e fra gli interventi chiesti a gran voce da Giannini, ad esempio, c’è l’abolizione della pratica tristemente consolidata del tacito rinnovo e l’introduzione del riconoscimenti, secondo valori da tabellare, del danno biologico.</p>
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		<title>Assicurazioni Generali punta al ramo Danni e all&#8217;Asset Management</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 10:53:27 +0000</pubDate>
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A dirlo è stato il neo Amministratore Delegato Giovanni Perissinotto, appena insediatosi per dare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Assicurazioni Generali ha in programma di compiere delle acquisizioni nei rami dell’ Asset Management e in quello dei Danni, ma non prima che la situazione del Gruppo del Leone triestino sia tale da garantire la tranquillità necessaria per questo genere di operazioni.</p>
<p>A dirlo è stato il neo Amministratore Delegato Giovanni Perissinotto, appena insediatosi per dare ufficialmente il via all’era Geronzi. Il motivo per cui Assicurazioni Generali è così interessata ad accrescere la propria posizione nei due settori che abbiamo indicato è piuttosto semplice; sono quelli che garantiscono una maggiore liquidità (o cash flow), cosa che il ramo Vita, in cui Generali ha oltre due terzi della propria attività, non permette. E visti i tempi di magra del settore avere liquidità di cassa è uno dei parametri principali per la salute e la prosperità dell’azienda.</p>
<p>In Italia pare che l’Antitrust sia una barriera troppo alta da superare per l’espansione a Danni ed Asset Management di Generali e allora Perissinotto dichiara apertamente che l’estero è la strada più percorribile anche se l’ Amministratore Delegato non ha escluso che Generali cresca anche semplicemente attraverso lo sviluppo di linee interne.</p>
<p>L’annuncio, senza dubbio forte, fatto da Perissinotto, non è che il primo passo intrapreso dalla nuova dirigenza del Leone per marcare in maniera decisa il cambio di passo rispetto all’era che fu di Antoine Bernheim. Assicurazioni Generali vuole in qualche maniera rendere meno forte il vincolo che la lega a Mediobanca e molti, soprattutto i nuovi azionisti alla corte del Leone triestino, sembrano gradire ed appoggiare questa svolta.</p>
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		<title>Bollorè come Caltagirone. Acquista azioni di Generali a prezzi stracciati.</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 08:44:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo Francesco Gaetano Caltagirone, anche il finanziere francese e neo vicepresidente di Assicurazioni Generali, Vincent Bollorè,  sembra intenzionato a racimolare quante più azioni possibili del Leone triestino e tagliare il traguardo del 2% che lo farebbe entrare di diritto e attraverso la porta principale nel Gotha degli azionisti privati.
Anche se con qualche giorno di ritardo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo Francesco Gaetano Caltagirone, anche il finanziere francese e neo vicepresidente di Assicurazioni Generali, Vincent Bollorè,  sembra intenzionato a racimolare quante più azioni possibili del Leone triestino e tagliare il traguardo del 2% che lo farebbe entrare di diritto e attraverso la porta principale nel Gotha degli azionisti privati.</p>
<p>Anche se con qualche giorno di ritardo rispetto all’effettiva data di acquisizione dei pacchetti azionari da parte di Bollorè, ormai è risaputo che il francese di Mediobanca sembra intenzionato a salire nel pacchetto e non fermarsi, come aveva dichiarato tempo fa, ad avere una quota di pochi decimi al di sopra dello zero per cento.  Anche se costante, la scalata di Bollorè sembra desitinata a procedere a piccoli passi ed arrivare alla soglia del 2% non prima della fine dell’anno.</p>
<p>Sembra addirittura, secondo i gossip finanziari che sempre più insistentemente si inseguono, che quella del 2% non sia la meta definitiva di Vincent Bollorè, ma solo la metà del cammino che ha intenzione di fare.  Se realmente arrivasse al 2%, Bollorè sarebbe il quinto dei grandi azionisti privati di Generali e andrebbe ad affiancare De Agostini, Del Vecchio, Kellner e, appunto, Caltagirone.</p>
<p>Ciò che fa più notizia nella scalata di Bollorè, è che il milione di titoli già in suo possesso è stato acquistato a prezzi decisamente bassi e questo non può che far sorgere invidie o,peggio, dubbi e maldicenze.  A suscitare ulteriori malumori anche il fatto che, differentemente da quanto fecero in tempi passati Del Vecchio e De Agostini, oggi Bollorè sta acquistando i titoli sul mercato come mesi fa Francesco Gaetano Caltagirone.</p>
<p>Non resta che continuare ad osservare le mosse di Bollorè per capre se in Generali suonerà sempre più musica francese.</p>
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		<title>Carlo Cimbri riporta Unipol verso le Cooperative</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 14:42:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il mondo delle assicurazioni sembra stia per vivere una sorta di “come eravamo” in salsa coop. A mescolare gli ingredienti di questo piatto è il nuovo Amministratore Delegato di Unipol Carlo Cimbri che, succeduto nel ruolo a Carlo Salvatori, ha presentato il piano industriale fino al 2012 dichiarando che la Compagnia da lui presieduta tornerà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo delle assicurazioni sembra stia per vivere una sorta di “come eravamo” in salsa coop. A mescolare gli ingredienti di questo piatto è il nuovo Amministratore Delegato di Unipol Carlo Cimbri che, succeduto nel ruolo a Carlo Salvatori, ha presentato il piano industriale fino al 2012 dichiarando che la Compagnia da lui presieduta tornerà a focalizzarsi sul mondo delle cooperative, da sempre mercato di riferimento di Unipol.</p>
<p>L’azienda comincia a strizzare nuovamente l’occhio alle operative per capire se si potrà arrivare ad un accordo relativo all’offerta, nel canale della grande distribuzione,  sia per i prodotti assicurativi che per quelli bancari. Cimbri ha chiarito però che il piano industriale presentato, non contempla in alcun modo gli eventuali proventi o costi legati a questo progetto dal momento che lo stesso deve ancora passare diverse fasi di lavorazione. Devono essere discussi, ha chiarito l’Amministratore Delegato Unipol, non solo i tempi, ma anche i prodotti e i servizi che saranno offerti se si dovesse giunger ad un accordo con le cooperative.</p>
<p>Sempre durante la presentazione del piano industriale, il  Presidente Pierluigi Stefanini ha comunicato che a Finsoe ed Holmo è stato affidato il compito dell’analisi del progetto relativo alla riduzione della catena del controllo di Unipol, congelato due anni fa.  E’ stato lo stesso Stefanini, caso mai qualcuno avesse avuto dei dubbi, ad esplicitare che quella attualmente in corso è una riflessione profonda volta ad ottimizzare il gruppo in tutti i suoi assetti di controllo. Operazione quanto mai necessaria dato che Unipol ha archiviato i primi tre mesi del 2010 con appena un milione di utile netto consolidato, infinitamente lontano dai quasi 41 con cui aveva chiuso lo stesso periodo nel 2009.</p>
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		<title>Voci di cessione per Milano Assicurazioni del Gruppo Ligresti</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 10:00:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cosa riserva il futuro per Milano Assicurazioni? La domanda si fa sempre più pressante dal momento che è diventata palese la necessità, per le aziende del Gruppo Ligresti, di fare cassa e trovare liquidità velocemente.
Fonsai ha archiviato il 2009 con un passivo di oltre 369 milioni di euro e la fine della pressoché fallimentare partnership [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa riserva il futuro per Milano Assicurazioni? La domanda si fa sempre più pressante dal momento che è diventata palese la necessità, per le aziende del Gruppo Ligresti, di fare cassa e trovare liquidità velocemente.</p>
<p>Fonsai ha archiviato il 2009 con un passivo di oltre 369 milioni di euro e la fine della pressoché fallimentare partnership sul ramo vita con Bpm e il fatto che Sinergia abbia rinegoziato i suoi debiti hanno dato un po’ di respiro, ma non sono riusciti a tranquillizzare e ridare stabilità al Gruppo.  Una soluzione meno drastica potrebbe essere la cessione di Sasa e di Liguria, per la seconda ci sarebbero già alcune blande manifestazioni di interesse, ma il loro essere compagnie plurimandatarie comporta il fatto che non porterebbero nelle casse un liquidità tale da garantire la stabilità.</p>
<p>Più drastica la cessione di alcune partecipazioni importanti accumulate negli anni, ma ciò comporterebbe l’obbligo di accettare delle minusvalenza rilevanti. Se FondiariaSai sembra essere, almeno per ora, fuori dalle mire cessionistiche, la grave perdita con cui Milano Assicurazioni ha chiuso lo scorso anno (169 milioni netti) e la sua concentrazione sul solo ramo danni, sembrano farne la vittima designata.</p>
<p>Così almeno si sussurra nei corridoio del mondo assicurativo con sempre maggiore insistenza. Durante l’assemblea tenutasi lo scorso giovedì 22 Aprile, Fausto Marchionni, che ricopre sia il ruolo di Amministratore Delegato di Fonsai che di Presidente e Amministratore Delegato di Milano Assicurazioni, ha escluso, almeno per il momento, il ventilato progetto di fusione fra i due marchi.  Insomma, per sapere quale sarà il futuro di Milano Assicurazioni….bisogna ancora aspettare.</p>
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		<title>Cesare Geronzi è il nuovo Presidente di Assicurazioni Generali</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 13:59:12 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il re è morto, evviva il re! Questa domenica è stato finalmente ufficializzato l’avvicendamento fra Antoine Bernheim e Cesare Geronzi sulla poltrona di Presidente di Assicurazioni Generali. Noi stessi avevamo seguito la vicenda attraverso i rumors e le voci di corridoio che ormai da tempo si susseguivano da Trieste a Piazzetta Cuccia, ma l’assemblea tenutasi qualche ora fa ha posto fine (non senza polemiche) alla presidenza Bernheim.</p>
<p>L’uomo d’affari parigino ha esplicitamente parlato di una cacciata a favore di personaggi a lui sconosciuti e, ha lasciato intendere, incompetenti. Mentre Bernheim se ne andava di scena con stoccate velenose i nuovi membri del Consiglio di Amministrazione della compagnia del Leone definivano i delicatissimi equilibri dell’azionariato e, in primis, quelli fra l’azionariato privato (che è riuscito ad ottenere la vicepresidenza per Francesco Gaetano Caltagirone e il posto da consigliere per Leonardo Del Vecchio) e l’azionista unico di maggioranza, Mediobanca.</p>
<p>Giovanni Perissinotto è stato nominato Chief Executive Officer e Primo Dirigente di Assicurazioni Generali, mentre Sergio Balbinot ha conservato le deleghe per l’estero e, in Italia, gli affari riassicurativi e quelli attuariali. All’esecutivo dsi affiancherà anche un comitato per gli investimenti che diventa il quarto dopo quelli per la governance, le remunerazioni e l’audit.</p>
<p>Il vero uomo forte dell’assicurazione del Leone diventa quindi proprio Giovanni Perissinotto, mentre Cesare Geronzi è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione Presidente senza deleghe e, come suoi vice, sono stati scelti Alberto Nagel e Vincent Bolloré. Fra livori e speranze di successo per il nuovo assetto, va comunque registrato l’ottimo 2009 di Assicurazioni Generali che ha chiuso con un utile di ben 1,3 miliardi di euro.</p>
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		<title>Aumentano le tariffe RC Auto</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 10:52:24 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Le compagnie assicurative, per la prima volta in otto anni, hanno chiuso il loro anno con i conti in negativo e, non abituate a questo, hanno deciso di correre subito ai ripari nel modo più ovvio, ma anche meno amato dai loro clienti. Le tariffe delle polizze di responsabilità civile, nel corso del 2010, aumenteranno. E nemmeno di poco.</p>
<p>Fabio Cerchiai, Presidente dell’Associazione Italiana fra le Imprese Assicuratrici (nota ai più come ANIA), ha cercato di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte e se ha detto che l’incremento delle tariffe è ormai necessario, ha anche tenuto a differenziare queste dal prezzo che i consumatori effettivamente pagheranno. Le prime, ha precisato Cerchiai, non tengono infatti conto di sconti, promozioni o altri eventi eccezionali che possono abbassare l’importo del premio assicurativo pagato dal cliente.</p>
<p>L’Isvap ha recentemente rilevato che le tariffe sono aumentate, in media, quasi del 15%, ma a detta del Presidente di ANIA, non è questo l’aumento che riguarderà i prezzo che dovrebbe essere più contenuto. Se è vero che pagare di più non è mai piacevole per nessuno, va anche riconosciuto che, negli ultimi 5 anni, le tariffe dell’ RC Auto, anche in virtù della presenza sempre più importante delle compagnie dirette, erano scese di  ben 11 punti percentuali e visto il contesto economico degli ultimi ventiquattro mesi, questi aumenti non arrivano certo inaspettati.</p>
<p>Data la situazione, però, assumono un’importanza strategica sempre maggiore, sia per le Compagnie Assicurative sia per i consumatori, i comparatori di tariffe online. Visti con scetticismo da molte compagnie operanti in Italia, sono diventati ormai la regola in molti stati esteri e c’è da giurare che non tarderanno a diventare anche da noi una delle fonti principali per il reperimento della migliore polizza. Che alle compagnie assicurative piaccia o meno, questo è il futuro…e forse anche il presente,  meglio attrezzarsi subito.</p>
<p>Chi ha dubbi chieda alle compagnie aeree, loro lo hanno già imparato.</p>
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