Benzina troppo cara: scioperano i distributori
La notizia è di quelle destinate a fare scalpore. La crisi economica sta spingendo moltissimi automobilisti a modificare le proprie abitudini; il primo segno è stato quello che ha visto circa il 20% dei conducenti a rinunciare, a inizio anno, all’automobile. Costi ormai insostenibili per molte famiglie italiane che, schiacciati dal peso di manutenzione, bolli, assicurazioni e carburanti hanno deciso gioco forza di riscoprire i mezzi pubblici.
A seguire, l’ovvio crollo nelle immatricolazioni dei nuovi veicoli e l’acquisita abitudine di molti nostri connazionali a non fare più rifornimento nella pompa di carburante sotto casa, bensì di cercare quella con il miglior prezzo, anche se si trovava a diversi chilometri di distanza. Alcune compagnie hanno intercettato questo comportamento e hanno deciso di sfruttarlo a proprio vantaggio proponendo tariffe ancora più scontate nei self service se il rifornimento avveniva durante il fine settimana. Risultato: code interminabili per il rifornimento nelle stazioni aderenti e vuoto assoluto in tutte le altre, con pochi sporadici clienti costretti a fermarsi, ma solo per rifornirsi di quel tanto necessario ad arrivare fino alla prima pompa aderente.
Oggi i benzinai cercano di contrastare questa situazione che, temono, potrebbe portarli al fallimento e contro le imprese petrolifere che non sembrano sentire le loro grida di allarme e addirittura continuano a ritoccare al rialzo i prezzi di benzina e gasolio, indicono uno sciopero “progressivo” che arriverà alla serrata totale nel fine settimana compreso fra il 3 e il 5 agosto prossimi.
Nei giorni precendenti, via via, verranno sospesi gli accordi con le compagnie per il prezzo massimo di vendita e la possibilità di pagamento con carta di credito, bancomat o altri tipi di moneta elettronica.
Gestori e automobilisti sperano vivamente che, almeno questa volta, le compagnie non facciano orecchie da mercante.
Ti é piaciuto questo articolo? Perché non lasci un commento e continui la discussione, oppure iscriviti ai feed e riceverai gli articoli sul tuo feed reader.

Commenti
Ancora nessun commento.
Pubblica commento