Axa moltiplica per quattro i suoi utili e punta sull’Italia

Se fossero stati conservativi gli analisti nel prevedere quella che sarebbe stata la performance della compagni a assicurativa AXA o se sia stata effettivamente Axa a chiudere un anno strabiliante non si sa, l’unica certezza è che l’utile consolidato con cui la compagni assicurativo archivia il 2009 appena concluso è stato decisamente strabiliante e ha raggiunto 3.61 MLD di euro e non i 2.97 previsti.  Infinitamente meglio dei 923 milioni registrati a fine del 2008.

A far segnare un ottimo incremento il ramo vita che ha registrato un +51% e una raccolta netta positiva per ben 8,6 miliardi di euro (solo la nuova produzione si è assestata a 1,1 Miliardi di euro), il che è riuscito a rendere meno grave il -30% che si è prodotto nel ramo danni e, soprattutto, il – 41% della gestione degli asset.

La solvency ratio di Axa è arrivata al 171% e anche questo ha contribuito a permettere la distribuzione agli azionisti di un dividendo pari a 0.55 euro per ciascuna azione.  Nel 2008 il valore era pari a 0.40€ ad azione e questo vuol dire un aumento del 38%.

Axa non è l’unica azienda ad aver fatto bene in questo campo e risultati altrettanto positivi hanno registrato anche le sue dirette concorrenti: Zurich Financial e Munich Re.  Il giudizio buy degli analisti era, ovviamente, scontato e il nuovo target price definito dagli esperti è stato di 21 €.

Nonostante non siano state confermate da Henri de Castries, sono sempre più insistenti le voci di corridoio relative a un interessamento di Axa nei confronti dell’italiana Fondiaria – Sai. Circa ai rumors di ingressi in Generali, invece, de Castries ha liquidato la faccenda come una speculazione e, al contrario, ha ribadito l’ottimo rapporto di collaborazione con il gruppo Monte dei Paschi di Siena.

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