Auto: bene Jeep, male Renault

Più del nove per cento, 9,2% per la precisione, di tanto sono diminute le vetture immatricolate nel nostro continente lo scorso mese, e questa è la diminuzione più forte mai registrata dall’ottobre del 2008, mese in cui si verificò la bancarotta di Lehman Brothers. Per quanto riguarda le vendite del gruppo automobilistico guidato da Sergio Marchionne è stato perso il 16,5 per cento in un confronto anno su anno, e la quota di mercato posseduta da Fiat è scesa al 7,2 per cento. In assoluto il calo più forte è quello registrato dalle case automobilistiche d’Oltralpe, prorpio a causa dei pessimi risultati registrati in Francia scende di quasi il ventiquattro, 23,7 per cento, il totale delle auto Renault immatricolate e del 16,5 % quello di Peugeot e Citroen.

Analizzando i dati dell’Europa nel compresso i risultati migliori sono quelli di Volkswagen, che cresce del 2,1 per cento, dopo le case francesi, Renault e Psa Peugeot e Citroen si colloca Ford e quindi General Motors; il gruppo Fiat a livello europeo occupa la sesta posizione, dietro la casa torinese Bmw, Daimler e Toyota.

Osservando le vendite nello specifico della casa torinese, le auto che prodotte dalla stessa Fiat hanno avuto un calo delle vendite superiore al diciotto per cento, molto pesante la situazione di Alfa Romeo che vede calare le auto vendute quasi del trenta per cento. Si compensano, almeno in parte, questi risultati negativi con le prestazioni di Lancia, Chrysler ma soprattutto con il bel risultato di Jeep, che segna un incremento del più 58%.

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