Assicurazioni auto. Bersani, un DL dimezzato.
2 Febbraio 2007. Questa è la data che, per il mondo delle Assicurazioni auto, corrisponde al 14 Luglio 1789 per la Repubblica francese. Se in quel giorno il popolo francese prese la Bastiglia e cominciò a liberarsi dalla tirannica monarchia di Re Luigi, all’inizio del Febbraio di tre anni fa i consumatori italiani, grazie all’entrata in vigore del Decreto Legge 7/2007, più conosciuto col nome dell’allora Ministro Bersani, acquisivano molti diritti. Fra tutti quello, per i neo patentati, di beneficiare della classe di merito Bonus Malus di un familiare convivente; ma anche quella per un agente assicurativo, purché plurimandatario, di proporre ai suoi clienti le polizze di diverse compagnie in modo che potessero trovare quella effettivamente migliore per il cliente (la polizza preferibile in assoluto, si sa, non esiste). Si poneva anche un limite ai contratti di RC auto (1 anno) e l’obbligo, per le Compagnie, di accettare senza penale alcuna l’eventuale rescissione del contratto da parte dell’assicurato se comunicato alla fine del periodo assicurativo. Se poi si decideva di rimanere senza auto per un periodo, l’ultimo attestato di rischio rilasciato al guidatore manteneva la sua validità per 5 anni.  Una vera e propria rivoluzione, ma quanti da allora hanno sfruttato i benefici di quel decreto. Se lo è chiesto Assicurazione.it, il primo broker online italiano, che ha somministrato un questionario ad oltre 500 guidatori alle prese col rinnovo o la sottoscrizione di una polizza RC Auto. Sono tantissimi quelli che conoscono la teoria del Decreto (oltre il 73%), ma appena un decimo (7,5%) chi realmente ne sfrutta i vantaggi. A farlo sono soprattutto i guidatori giovani (11%) e che vivono nel meridione. I due dati, in realtà , si parlano fra loro. Al Sud la convivenza fra genitori e figli dura più a lungo e per più anni, quindi, si possono sfruttare i vantaggi dell’acquisizione della classe di merito di uno dei genitori. Un decreto inutile allora? No, senza di esso il mondo delle assicurazioni sarebbe stato ancora un mondo in cui la diffidenza e l’inimicizia fra assicurati e assicuratori l’avrebbe fatta da padrona e anche i comparatori online, da quello dell’ISVAP allo stesso Assicurazione.it, non sarebbero potuti sorgere.
Ti é piaciuto questo articolo? Perché non lasci un commento e continui la discussione, oppure iscriviti ai feed e riceverai gli articoli sul tuo feed reader.

Commenti
Ancora nessun commento.
Pubblica commento