Arrivano nuovi parametri per scoprire gli evasori

Il Ministro Giulio Tremonti aveva annunciato ieri a margine dell’Ecofin tenutosi a Bruxelles che erano in arrivo provvedimenti volti a rendere sempre più difficile la vita degli evasori fiscali, grandi e piccoli. E oggi già si parla del primo passo compiuto dal Fisco Italiano in questa direzione. Il cosiddetto “redditometro”, l’insieme cioè dei consumi e delle spese che vengono monitorate come indicatori del reddito effettivo (non sempre corrispondente a quello dichiarato sul 730) cambia i suoi parametri e gli oggetti o i servizi che monitora.

Un tempo, ad esempio, facevano parte di questo curioso paniere le roulotte che oggi lasciano il posto alle minicar. Oltre alle piccole, esclusive e costosissime macchinine da città, entrano a far parte del redditometro le iscrizioni a istituti scolastici d’elite, i viaggi in crociera o in safari, ma comunque verso mete esotiche e, appunto, costose. La maggiore novità è che da ora in poi il redditometro non considererà il consumo in quanto tale, ma lo collocherà anche all’interno dell’area geografica in cui viene fruito.

È esperienza di tutti, ad esempio, che abbia un costo ben diverso vivere in affitto in una grande città come può essere Roma, Milano o Firenze o farlo in un piccolo paese di provincia. Anche la composizione del nucleo familiare sarà preso in considerazione e entrerà a far parte dei parametri di calcolo del redditometro.

Il provvedimento è stato accolto con grande soddisfazione e si spera possa arginare il fenomeno, oggettivamente fastidioso per chi paga le tasse, di coloro che viaggiano su automobili di valore più che doppio rispetto al reddito che dichiarano.

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