Affittopoli farà crollare la Casa delle libertà?

E’ curioso e anche ironico, se non grottesco, notare che, al di là di vere o presunte attività illecite, feste a cui forse sarebbe stato più opportuno non partecipare o compagnie che sarebbe stato meglio scegliere con più oculatezza, a far tremare quella che un tempo si chiamava la Casa delle libertà, sia proprio uno scandalo immobiliare, quello che, cominciato con le indiscrezioni sull’appartamento vista Colosseo dell’ormai ex Ministro Claudio Scajola, e dell’imprenditore Diego Anemone, passerà alle storie mediatiche e giudiziarie con il nome di affittopoli.

All’indomani della pubblicazione di alcune indiscrezioni secondo cui esisterebbe una vera e propria lista di illustri beneficiari delle attenzioni immobiliari di Anemone, il nervosismo è palpabile nei palazzi del potere italiano. Fabrizio Cicchitto, del PdL, ha esplicitamente parlato di vere e proprie liste di proscrizione.

E’ vero anche che molti già gridano all’untore senza che siano state formulate accuse precise né siano in corso indagini ufficiali. Molti nomi di politici e personaggi di rilievo sembrano essere stati trovati nel computer di Diego Anemone, ma a quale titolo loro fossero li non è dato (ancora di saperlo). Il leader del Carroccio Umberto Bossi tiene duro sulle sue posizioni e porta già le mani avanti dicendo che, se anche risultassero coinvolti altri ministri, il Governo non cadrà; non almeno per volontà o per l’operato della Lega Nord.

Di parere chiaramente opposto dia l’Italia dei Valori sia il Partito Democratico che chiedono di andare molto a fondo nelle indagini perché, sostengono, non si tratta di casi isolati, ma di un vero e proprio meccanismo costituito, oliato e mantenuto da esponenti importanti delle Istituzioni: Governo incluso.

Ci prepariamo ad altri colpi di scena, in attesa di capire se il Governo o altri ministri saranno costretti ai…traslochi forzati.

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