Abi: necessario risanare i debiti della PA

In un momento di crisi economica come quello che si sta vivendo tutti devono fare la loro parte, a cominciare dalla Pubblica Amministrazione. E’ ormai nota la stortura del sistema italiano in base a cui avere a che fare con commesse della Pubblica Amministrazione più che un bene è, sovente, un male. Non solo, per contratto, i tempi di pagamento che l’amministrazione pubblica accorda a se stessa sono lunghissimi, ma molto spesso vengono disattesi mettendo in ginocchio le aziende che si trovano a che fare con essa, soprattutto se le dimensioni delle imprese sono medie o piccole.

Il presidente di Abi, Giuseppe Mussari, ha recentemente ribadito il concetto mettendo in evidenza come l’associazione bancaria sia intenzionata a fare tutto ciò che è in suo potere per porre rimedio alla situazione. Secondo le parole di Mussari, le aziende italiane sono in credito verso la Pubblica Amministrazione per una somma enorme: oltre settanta miliardi di euro.

L’Abi sta lavorando per trovare una soluzione tecnica che permetta di smobilitare questa somma e rendere certi questi crediti, per ora tristemente solo virtuali. Se l’associazione guidata da Giuseppe Mussari riuscirà nell’impresa di sbloccare almeno parte di questa cifra, molte aziende potranno riprendere a respirare, ma il problema di fondo rimane; ed è soprattutto a quello che va trovata una soluzione.

Chissà se si riuscirà a trovare il bandolo di questa matassa nel prossimo Forum della Pubblica Amministrazione in programma a Roma fra il 23 e il 24 Febbraio. Di sicuro migliaia di piccoli e medi imprenditori italiani, e i loro dipendenti, aspettano con ansia che il pachiderma della Pubblica Amministrazione si smuova.

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