Cesare Geronzi è il nuovo Presidente di Assicurazioni Generali

Il re è morto, evviva il re! Questa domenica è stato finalmente ufficializzato l’avvicendamento fra Antoine Bernheim e Cesare Geronzi sulla poltrona di Presidente di Assicurazioni Generali. Noi stessi avevamo seguito la vicenda attraverso i rumors e le voci di corridoio che ormai da tempo si susseguivano da Trieste a Piazzetta Cuccia, ma l’assemblea tenutasi qualche ora fa ha posto fine (non senza polemiche) alla presidenza Bernheim.

L’uomo d’affari parigino ha esplicitamente parlato di una cacciata a favore di personaggi a lui sconosciuti e, ha lasciato intendere, incompetenti. Mentre Bernheim se ne andava di scena con stoccate velenose i nuovi membri del Consiglio di Amministrazione della compagnia del Leone definivano i delicatissimi equilibri dell’azionariato e, in primis, quelli fra l’azionariato privato (che è riuscito ad ottenere la vicepresidenza per Francesco Gaetano Caltagirone e il posto da consigliere per Leonardo Del Vecchio) e l’azionista unico di maggioranza, Mediobanca.

Giovanni Perissinotto è stato nominato Chief Executive Officer e Primo Dirigente di Assicurazioni Generali, mentre Sergio Balbinot ha conservato le deleghe per l’estero e, in Italia, gli affari riassicurativi e quelli attuariali. All’esecutivo dsi affiancherà anche un comitato per gli investimenti che diventa il quarto dopo quelli per la governance, le remunerazioni e l’audit.

Il vero uomo forte dell’assicurazione del Leone diventa quindi proprio Giovanni Perissinotto, mentre Cesare Geronzi è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione Presidente senza deleghe e, come suoi vice, sono stati scelti Alberto Nagel e Vincent Bolloré. Fra livori e speranze di successo per il nuovo assetto, va comunque registrato l’ottimo 2009 di Assicurazioni Generali che ha chiuso con un utile di ben 1,3 miliardi di euro.

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